Pd-Fi-Ncd: rispunta il Patto del Nazareno per salvare capra e cavoli

18 giugno 2015, intelligo
Pd-Fi-Ncd: rispunta il Patto del Nazareno per salvare capra e cavoli
Tra il centro e il centrosinistra rispunta il Patto del Nazareno 2 in versione rivista corretta e ricalibrata sulle esigenze del momento. 

Il quadro politico è cambiato e l’agenda che scandisce la settimana nei Palazzi della politica lo dice chiaramente: ieri la riunione congiunta dei gruppi parlamentari di Ncd, oggi Berlusconi dovrebbe vedersi a Roma con Verdini per il chiarimento tanto evocato e a questo punto non più rinviabile se è vero come è vero che gli spifferi di Intelligonews indicano la spada di Damocle dello strappo tra verdiniani (strategici al Senato) e i berlusconiani, sul presente e su un pezzo di futuro di Forza Italia. Terzo elemento: la Lega si prepara al congresso dove ci sarà un accentramento dei poteri a favore del segretario, alias Salvini.

“NAZARENI”. Chi sono i neo-convertiti o i convinti della prima ora sulla necessità di arrivare al 2018 con le riforme tradotte in leggi e decreti attuativi? Il ‘panel’ è trasversale anche oggi che quel Patto tra Renzi e Berlusconi sembra morto e sepolto. Nelle file del Pd i riformisti-moderati alla Latorre, tanto per fare nomi e cognomi, o alla Tonini starebbero lavorando in questa direzione. Nei ranghi forzisti, invece, molto di quello che sarà nei prossimi giorni, dipenderà dal faccia a faccia Berlusconi-Verdini perché l’uomo dei numeri e dei voti ha sempre rivendicato la validità di un patto col Pd renziano su poche ma indispensabili riforme per il Paese e il ‘gelo’ tra il fedelissimo (oggi ex) e il leader è sceso proprio per la virata brunettian-salviniana di Berlusconi dopo l’elezione del presidente della Repubblica, Mattarella. 

In quest’ottica, Berlusconi potrebbe -  ma gli spifferi di Intelligonews dicono ‘vorrebbe’ - a Verdini un ruolo da ambasciatore presso i vertici del Pd su alcuni dossier. Al Senato Verdini può contare su una pattuglia di fedelissimi pronti a seguirlo: dall’ex coordinatore toscano di Fi e parlamentare Massimo Parisi al senatore Riccardo Mazzoni passando per i neo-responsabili tra i quali Lucio Barani. E si sa, di voti a Palazzo Madama, Renzi ne ha bisogno per evitare di ballare ogni volta su numeri “instabili”. Nella riunione degli alfaniani, i senatori di Ncd avrebbero insistito sulla necessità di valutare l'evoluzione del quadro politico e verificare se Renzi davvero svolterà al centro. 

LuBi

autore / intelligo
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