Chi è Ernesto Maria Ruffini, il nuovo Ad di Equitalia e il vento che porta

18 giugno 2015, Luca Lippi
Chi è Ernesto Maria Ruffini, il nuovo Ad di Equitalia e il vento che porta
Ernesto Maria Ruffini è il nuovo amministratore delegato di Equitalia.
Nato a Palermo classe 1969, è un avvocato con specializzazione in diritto tributario, quindi particolarmente competente riguardo la materia di cui si dovrà occupare quotidianamente.

Per anni collaboratore dell’Unità, tutt’ora collaboratore delle riviste de il Sole24Ore, è membro del Partito Democratico.

Vincenzo Busa (presidente di Equitalia) commenta e accoglie così il neo amministratore delegato: “Siamo molto lieti della nomina di Ernesto Maria Ruffini. La sua profonda conoscenza delle tematiche fiscali sarà indubbiamente un grande valore aggiunto nel processo di rinnovamento di Equitalia che intendiamo portare avanti. Siamo certi che Ruffini riuscirà a implementare con successo la nostra strategia incentrata sul miglioramento dei rapporti con i contribuenti e sull'efficacia del recupero dei tributi per conto degli enti pubblici creditori”.

La speranza di molti contribuenti dovrebbe essere quella di sperare in una veloce rimodulazione del rapporto Fisco/cittadino, ormai sfilacciato dalla burocrazia e troppo spesso dall’incompetenza nella gestione dei rapporti interpersonali.

L’auspicio che Ernesto Maria Ruffini possa concedere una ventata di novità può essere deducibile da una sua affermazione lucida, concreta e condivisibile subito dopo le elezioni regionali, quando afferma “A proposito di numeri e non di percentuali, numeri assoluti, rivolgiamo un saluto a tutti coloro che non si sono nemmeno presi la briga di andare a votare, quelli che si sono astenuti: rispetto alle Europee abbiamo perso, nelle 7 regioni impegnate al voto, altri 700.000 elettori, 4 punti percentuali in meno; oltre 2 milioni rispetto alle precedenti regionali, 12 punti percentuali. C’è chi farà spallucce per questo, ma continuo a non gradire l’idea che il destino dell’Italia venga deciso da un 15-20% di noi, pari alla maggioranza relativa di quelli che vanno a votare. Che senso abbia il dibattito su una legge elettorale, una qualsiasi, quando spariscono gli elettori e quindi le elezioni, mi sfugge.”

Quanto dichiarato fa trasparire lucidità, passione e coerenza, se tanto ci dà tanto, possiamo sperare in un processo di “rimodulazione” dei rapporti di Equitalia?

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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