Il Cristo di Botero una Passione per critica, pubblico e social

18 giugno 2015, intelligo
Il Cristo di Botero una Passione per critica, pubblico e social
Fa discutere la mostra di Botero dedicata alla Passione di Cristo. Accade sempre per ogni evento culturale di livello e la mostra dell’artista finora ha tagliato il traguardo dei centomila visitatori e per questo è stata prorogata al 30 settembre nelle sale del Palazzo reale di Palermo. 

L'esposizione si intitola “Via Crucis, la pasion de Cristo”. La critica e il pubblico si dividono tra favorevoli e contrari anche perché l’impatto con un Cristo visto dal pennello di Botero è sicuramente un’immagine che colpisce. 

Soddisfatto l’artista che alle agenzie spiega l’origine della sua opera: “"L’idea di dipingere il tema della passione di Cristo mi è venuta perché, pur non essendo un cattolico praticante, riconosco la grandezza di questa storia e, mentre nei secoli passati era stata più volte soggetto d’arte, nel nostro tempo questo tema era stato ingiustamente abbandonato. Ho pensato che anche il nostro secolo aveva bisogno di una passione di Cristo, più moderna “. E’ stato necessario più di un anno di lavoro tra la lettura della Bibbia e il pennello sulla tela. Botero considera la storia di Cristo “straordinaria, piena di emozioni e colore. Ho pensato di ambientarla nel mondo sudamericano perché queste sono le mie radici”. 

Quanto alla rappresentazione di Giuda, l’artista sudamericano ne delinea un profilo contestualizzandolo nella realtà di oggi: “Dipingendolo ho pensato a un mafioso, per questo l'orologio d'oro al polso”.

Se il traguardo dei centomila biglietti è stato raggiunto, ora il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone fissa l’asticella più avanti: “L’obiettivo è arrivare a 250mila visitatori”.

LuBi


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