Omicidio in diretta "selfie" su Facebook, il VIDEO tragico diventa virale

18 giugno 2016 ore 16:28, Micaela Del Monte
"La morte in diretta" era un film degli anni '80 ma quello che è accaduto a Chicago con la tv e il cinema ha poco a che fare. Sicuramente ce l'ha con i social network e, purtroppo, soprattutto con le armi. 

Omicidio in diretta 'selfie' su Facebook, il VIDEO tragico diventa virale
Antonio Perkins
, 28enne di Chicago, stava trascorrendo il pomeriggio insieme ai figli e ad alcuni amici e aveva deciso di condividere quel momento di gioia sul suo profilo Facebook con una diretta social. Improvvisamente si sentono una decina di colpi d'arma da fuoco in rapida successione. Le immagini sono scure perché il dramma è accaduto alle 20:43. Perkins a quel punto lascia cadere il telefono per cui a quel punto nel video si sente solo l'audio, le grida nel panico di chi tenta di soccorrerlo. "Oh my God" urla una donna. "Chiama la polizia, sbrigati" grida un uomo. "Tony, stai bene, Tony?", insiste un'altra voce femminile, parlando alla vittima. Ma per lui non c'e' nulla da fare.

Ferito al collo e alla testa, Perkins muore poco dopo. Secondo la polizia, che non ha ancora fatto arresti, il giovane faceva parte di una banda criminale, anche se chi lo conosceva sostiene che si era tirato fuori dai giri criminali e che sia stato ucciso per caso. Antonio Perkins lavorava da McDonald's ed era appena stato promosso. Come racconta il sito New York Daily News, l'uomo, di solito trascorreva al lavoro tutti i pomeriggi, ma mercoledì aveva preso qualche ora per stare in compagnia della famiglia.

Il video, scrive Bbc, è ancora disponibile su Facebook ed è stato visto 700.000 volte. E' la seconda volta in meno di tre mesi che a Chicago una sparatoria viene filmata live sul famoso social network. A marzo un uomo non identificato era stato colpito 16 volte mentre era in diretta. Il video di Perkins mostra lui e un gruppo di persone che parlano, a un tratto si sentono dei colpi di pistola. Poco dopo il telefono cade nell'erba bagnata di sangue prima che tutto diventi nero. Si sentono pianti e grida. Un portavoce di Facebook ha spiegato che il video non è stato censurato perché non viola la policy del social network, ma sarà rimosso se celebrerà la violenza. 


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