La minaccia di Fico fa tremare la Rai

18 luglio 2013 ore 14:19, intelligo
fico_interna-200x200di Orietta Giorgio  Roberto Fico, il nuovo presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sul servizio pubblico, si sta occupando della gestione delle risorse all’interno dell’azienda radiotelevisiva di Stato. Ieri la Commissione di Vigilanza Rai ha visitato i Centri di Produzione di via Teulada e Saxa Rubra. Era da almeno 15 anni che non veniva organizzata un’iniziativa di questo tipo. “Presto la verità su appalti e stipendi”: sugli sprechi Rai, il deputato 5 Stelle, vuole andare fino in fondo. Al Fatto Quotidiano ha parlato di due miliardi di euro di spese in parte ingiustificati, secondo quanto emerso da indiscrezioni giornalistiche, sulle quali la Vigilanza sarà chiamata ad indagare. Una battaglia in nome di una trasparenza che potrà chiarire ogni dubbio e rendere palesi manovre e movimenti. Il direttore generale Rai Luigi Gubitosi sembra fortemente intenzionato a collaborare per “cambiare le cose da subito”. L’ On. Fico parla di una Rai che ha bisogno di investire su se stessa, in termini di infrastrutture e ammodernamento ma in primis su un’idea di futuro: “Cosa vuole diventare la tv pubblica? Quali devono essere le sue priorità? Sono convinto che se la Rai lavorerà in modo efficiente, offrendo programmi e informazione di qualità, a crescere non sarà solo l’azienda, ma l’Italia intera”. Quindi chiarezza, crescita e un tetto massimo ai compensi, questi gli obiettivi indicati da Fico:   "Sicuramente in una tv pubblica i guadagni devono essere trasparenti. E credo debba esserci un tetto massimo anche per lo spettacolo". "In parte un tetto c'è già ma riguarda gli amministratori e non i contratti per lo spettacolo. Ci vogliono tetti nuovi”. Il nuovo piano industriale della Rai sarà tra le priorità in discussione nell’audizione del presidente Annamaria Tarantola e del direttore generale Gubitosi prevista martedì 25 in commissione di Vigilanza. E intanto sul tema dei costi, è intervenuto anche il senatore di Scelta Civica Maurizio Rossi: "In vista del rinnovo per 15 anni, con un impegno del valore di circa 35 miliardi di euro abbiamo il dovere di definire cosa si debba intendere per servizio pubblico, e quanto debba pesare sulle tasche dei cittadini, in termini di canone". Che un vento di cambiamento possa mutare scenari apparentemente immutabili?
autore / intelligo
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