Settimana in fumo: dalla Grecia alla cannabis, fino a Crocetta e profughi

18 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Settimana in fumo: dalla Grecia alla cannabis, fino a Crocetta e profughi
Un ponte dalla Grecia all’Italia dove la settimana scivola su altri temi che accendono il dibattito. Due su tutti: la proposta di legge bipartisan sulla legalizzazione della cannabis e la rivolta anti-profughi.

ATENE E ‘SPARTA’. Tsipras dopo essersi tolto la giacca e in segno di sfida averla gettata sul tavolo dell’Eurogruppo supera la notte più lunga del parlamento greco ancora in sella: il risultato è che il piano di mega-lacrime imposto da Bruxelles e accettato dal premier (a proposito, ma a cosa è servita la vittoria referendaria dell’Oxi?) passa, la Bce riapre le banche e parte il prestito ponte da 7 miliardi. 

Ma Tsipras ne esce con le ossa politiche rotte: Syriza si spacca, una trentina di deputati di sinistra votano no e l’ex ministro Varoufakis diventa l’icona ribelle di chi nel partito che alle elezioni aveva fatto man bassa, si ribella a Tsipras. Sul versante degli effetti sullo scenario geo-politico ed economico internazionale, Intelligonews ha raccolto l’analisi di Antonio Maria Rinaldi, economista, che non usa giri di parole: “La Grecia trattata come una Spa”. Dalla tribuna politica, Luca Casarini di Sel promette che la battaglia ‘tsipriota’ sarà molto lunga, con buona pace di Frau Merkel. E il filosofo Massimo Cacciari la legge così: “Non c’è politica, è solo l’Europa dei forti che caccia l’Europa dei popoli”. 

CANNABIS SI’ O NO. In Italia a metà settimana si apre il dibattito sulla legalizzazione della cannabis. Se ne incarica il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova autore del disegno di legge sulla legalizzazione che incassa le firme bipartisan di numerosi parlamentari

A Intelligonews ne spiega le ragioni e attacca Salvini che a sua volta ragiona così: no alle canne, meglio il sesso. Dal Pd Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, la questione è che la cannabis esiste già e per questo va regolamentata. Gli effetti sulla salute sono i temi che affronta Alessandro Meluzzi, psichiatra, da trent’anni impegnato nelle comunità per tossicodipendenti. Netto il concetto: “Ha effetti sul cervello. A questo punto diamo il Toradol col caffelatte ai quindicenni”. 

LE CROCI DI CROCETTA. Il ‘caso’ esplode e fa rumore. L’Espresso pubblica la trascrizione di una conversazione risalente a due anni fa tra il governatore siciliano Crocetta e il suo medico personale Tutino (oggi agli arresti domiciliari) con frasi choc su Lucia Borsellino, ex assessore della giunta regionale. Indignazione unanime, sdegno, il presidente Mattarella esprime solidarietà alla famiglia del giudice ucciso dalla mafia. Crocetta si autosospende, ribadendo di non aver sentito quel passaggio. C’è poi un giallo tra la Procura di Palermo che sostiene che l’intercettazione non è agli atti degli uffici giudiziari e L’Espresso che la conversazione esiste. Il clima è incandescente e da Roma il coro dei ‘si dimetta’, bipartisan. Anche dal Nazareno partono gli strali verso la Sicilia e la poltrona di Crocetta sembra traballare. Per Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega a Montecitorio il governatore deve “andare a casa”, mentre il 5S Riccardo Nuti boccia Crocetta ma si domanda anche perché la conversazione vecchia di due anni esca fuori proprio adesso. Le prossime ore diranno di più.

RIVOLTA ANTI-PROFUGHI. Da Quinto di Treviso a Casale San Nicola le fiamme e la rabbia attraversano regioni e piazze. Si riaccende il dibattito sui migranti dopo le disposizioni dei prefetti ai sindaci nell’ambito del piano di redistribuzione nazionale. A Casale San Nicola, periferia nord di Roma, i residenti in presidio da novanta giorni, e con loro alcuni militanti di CasaPound, tentano di impedire l’arrivo del pullman coi migranti destinati a una struttura di accoglienza. Momenti di tensione e qualche tafferuglio; comunque la rabbia della gente è alle stelle. Davide Di Stefano (CasaPound) al presidio c’era e a Intelligonews racconta come è andata e fa un appello a Matteo Salvini. Dalle file della Lega, l’europarlamentare Mario Borghezio, dice che episodi analoghi si ripeteranno e che la politica governativa “è inadeguata”. Diametralmente opposto il parere di Emanuele Fiano (Pd) per il quale c’è chi sta facendo “operazioni di speculazione politica sulla paura”. 

Purtroppo, la storia non finirà qui. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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