Canone Rai, quando l'addebito è su più bollette e altri casi: cosa fare?

18 luglio 2016 ore 9:42, Luca Lippi
L'Agenzia delle entrate ha integrato la sezione Faq riguardante il Canone Rai in questo modo chiarendo tutta la casistica prevista per indicare chi non deve pagare.
Vediamo quali sono le domande che sono state inserite dalla Agenzia delle Entrate con la relativa risposta:
-Una sola famiglia con più utenze: che fare se arrivano più bollette con l'addebito? Posto che non dovrebbe esserci più di un'utenza elettrica di tipo domestico residenziale nell'ambito di una stessa famiglia anagrafica, l'Agenzia consiglia innanzitutto di verificare che i riferimenti anagrafici e il codice fiscale presenti nei due contratti siano aggiornati. In ogni caso per evitare il doppio addebito è necessario compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva, indicando il codice fiscale di chi dovrà risultare titolare del canone il canone. Sarà poi possibile chiedere il rimborso di quanto pagato in più, ma per questo è necessario attendere il provvedimento in corso di emanazione.

Canone Rai, quando l'addebito è su più bollette e altri casi: cosa fare?

-Nuova utenza elettrica: da quando è addebitato il canone? Il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura. Nella prima fattura ci sarà l'importo di tutte le rate già scadute. Chi invece diventa titolare di un'utenza solo a seguito della voltura, se era in possesso di una tv già prima dell'attivazione dovrà pagare con il modello F24 le rate già scadute.
Nuova utenza ma niente tv, come fare per evitare l'addebito del canone? Chi si trova in questa situazione deve compilare il quadro A della dichiarazione sostitutiva ed inviarlo entro il mese successivo a quello di attivazione della fornitura. Nel caso in cui sulla bolletta fossero addebitate per errore somme non dovute sarà possibile chiedere il rimborso.
Utenza disattivata e nessuna nuova attivazione: come pago il canone? Nella fattura a conguaglio non verranno addebitate tutte le rate di canone mancanti sino a fine anno, ma la somma residua dovrà essere corrisposta direttamente dal contribuente mediante pagamento con il modello F24 entro il 31 ottobre.
Variazione delle utenze da residente a non residente, e viceversa, cosa accade? Chi ha attivato una utenza elettrica residente per una nuova abitazione, ed al contempo ha variato l'utenza relativa alla vecchia abitazione, divenuta seconda casa, da "residente" a "non residente", non rischia un doppio canone perché per ogni contribuente il canone è addebitato una sola volta e l'addebito non riguarda le utenze elettriche domestiche non residenti. Chi invece ho variato l'utenza elettrica da "residente" a "non residente" entro il 30 giugno non avrà nessun canone in bolletta perché l'addebito interessa solo le utenze elettriche residenti. Il canone dovuto in questo caso dovrà essere corrisposto direttamente con il modello F24.
Cambio del fornitore nel corso dell'anno, si devono fare comunicazioni? No. In caso di passaggio da un fornitore ad un altro non occorre fare nulla: le rate del canone saranno addebitate dalle due imprese elettriche secondo i periodi di rispettiva titolarità del contratto.
Intanto stanno arrivando, e in alcuni casi sono già arrivate, le prime bollette della luce con inseriti i 70 euro del canone Rai. La voce relativa al Canone Rai è praticamente invisibile. 
Nella prima pagina, l'unica che il consumatore solitamente legge, non vi è traccia del canone Rai. Né nel riepilogo delle spese né nel grafico a torta, dove si vede la scomposizione dell'importo, compare la scritta: abbonamento tv. 
Il canone, infatti, è inglobato in "Altre voci". Peraltro, in questo specifico caso, la cifra non è nemmeno di 70 euro, ma di 67,75. Per trovarne traccia bisogna arrivare a pagina 4 della fattura (è a disposizione l'intera fattura, su richiesta).
Massimiliano Dona di Unione Nazionale Consumatori solleva la polemica: “La gran parte delle nuove Faq chiariscono solo un po' meglio quello che avrebbero dovuto fare i consumatori entro il 16 maggio, per inviare la dichiarazione di non possesso. Per quanto i chiarimenti siano sempre graditi ed utili, sono tardivi. Quello che serve ora, invece, è chiarire cosa devono fare i contribuenti in caso di richiesta indebita del canone Rai. L'Agenzia delle entrate deve emanare subito il provvedimento sui rimborsi previsto dall'art. 6 comma 2 del decreto Mise n. 94 del 13/5/2016, anche se legalmente ha 60 giorni di tempo dall'entrata in vigore del decreto stesso, avvenuta il 5 giugno 2016”.
Conclude il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “Chiediamo che il decreto non preveda solo come chiedere il rimborso dopo che i soldi sono già stati indebitamente riscossi, ma anche cosa devono fare gli utenti per evitare il prelievo del canone non dovuto e per presentare reclamo. Ecco perché il decreto è già in ritardo".
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]