Turchia, per Gentiloni non vince la democrazia, "epurazione contro i giudici"...

18 luglio 2016 ore 11:10, intelligo
Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, a proposito della risposta delle autorità turche al tentativo di colpo di Stato militare di venerdì notte non è proprio d'accordo con Renzi che "abbia vinto la democrazia": "E' stato chiaro il nostro sostegno al governo liberamente eletto in Turchia e la nostra condanna del tentativo di avventura militare, altrettanto chiaro è il fatto che, obiettivamente, immaginare che in dodici ore si sia appurato che ci sono alcune migliaia di giudici complici del tentativo di colpo di Stato, rischia di apparire un po' stridente con i principi dello Stato di diritto. Come se, invece che raccogliere elementi di questa eventuale complicità, si sia voluto ricorrere a una forma di epurazione".

Poi racconta di aver ripetutamente parlato con il governo turco e anche di aver "avuto rassicurazioni del fatto che la loro risposta sarà orientata al rispetto delle legge e dello Stato di diritto. Sinceramente, vediamo segnali che vanno in una direzione molto diversa". Inoltre, continua Gentiloni, il ritorno della pena di morte in Turchia "sarebbe uno dei simboli di quello che l'Europa non può accettare. Siamo stati molto chiari nel condannare il tentativo di golpe militare e al tempo stesso siamo molto chiari nel dire che la reazione non
Turchia, per Gentiloni non vince la democrazia, 'epurazione contro i giudici'...
può essere di vendetta, ma deve tenere conto dello Stato di diritto e delle regole della legge". Si tratta di una posizione "assolutamente condivisa" a livello europeo.
Chiaro il suo no alla pena di morte che "sarebbe evidentemente in contraddizione con questa dinamica. Qui l'Italia è molto chiara, ma mi pare che i messaggi siano molto chiari dall'insieme dell'Ue". Quanto alla collaborazione nella Nato, "è un terreno diverso. Il percorso di dialogo e di avvicinamento all'Europa si basa su alcuni principi, che sono principi che devono essere condivisi, se questo processo deve andare avanti. Quindi il nostro messaggio come europei è chiaro. Sugli interessi della difesa atlantica, sul comune impegno contro il terrorismo, mi auguro che non ci siano ripercussioni negative, anche perché è nell'interesse di tutti, a cominciare dalla Turchia, portarlo avanti". 
autore / intelligo
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