Svolta per la britannica Arm: la giapponese SoftBank acquista i suoi "chip"

18 luglio 2016 ore 16:49, Luca Lippi
Grandi manovre nel campo dell’alta tecnologia, il gruppo giapponese SoftBank compra la britannica Arm Holdings, la Arm è nota per la sua linea di processori di molti telefoni cellulari, iPhone incluso.
La SoftBank, è un’azienda giapponese che opera nel campo dei media e delle telecomunicazioni, con operazioni nella banda larga, telecomunicazioni con linea fissa, commercio elettronico, internet, finanza, marketing e altro.
SoftBank ha sede a Tokyo in Giappone e fu fondata il 3 settembre del 1981. SoftBank non è nuova a investimenti a tutto tondo: ha finanziato startup online in India e Cina, è proprietaria di carrier nel settore mobile di USA (Sprint) e Giappone. Il gruppo nipponico recentemente aveva deciso di vendere azioni di Alibaba (colosso dell’e-commerce cinese) per un valore di 7,9 miliardi di dollari, sfruttando i proventi della cessione per ridurre l’indebitamento e migliorare la flessibilità finanziaria.

Svolta per la britannica Arm: la giapponese SoftBank acquista i suoi 'chip'

Arm Holdings è la società con sede a Cambridge nota principalmente per la sua linea di processori basata sull’architettura Arm (da cui il nome dell’azienda) sebbene sviluppi e venda anche system-on-a-chip, piattaforme hardware, infrastrutture e software con i marchi RealView e Keil.
Arm è nata nel 1990 come Advanced RISC Machines Ltd da un’iniziale joint venture tra Acorn Computers, Apple Computer e Vlsi Technology. Il design dei processori Arm è alla base di molti telefoni cellulari, iPhone incluso. A differenza di molti altri produttori di processori, Arm non produce direttamente i propri processori ma vende licenze riguardanti la sua tecnologia.
Con i proventi della vendita delle quote di Alibaba, sistemata la situazione debitoria e riavviato un processo di innovazione, ha ora deciso di comprare la britannica Arm Holdings per circa 32 miliardi di dollari, e segue la decisione di Masayoshi Son, Ceo del gruppo giapponese, di riprendere le redini degli investimenti strategici dell’azienda dopo le dimissioni a giugno di quest’anno del precedente supplente e fino allora successore designato Nikesh Arora.
L’operazione sarà probabilmente guardata con attenzione dal governo britannico: il nuovo Primo Ministro Theresa May è cauta sull’acquisizione delle aziende nazionali da parte di compagnie straniere.

autore / Luca Lippi
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