Alfano ha un Piano: 'spostare' i migranti. Così scioglie il nodo sostenibilità per i Comuni

18 luglio 2016 ore 12:18, intelligo
Una distribuzione più equilibrata dei migranti e richiedenti asilo, con una media di due o tre per ogni mille abitanti, via libera a nuove assunzioni comunali, più soldi nelle casse degli Enti locali e meno nelle tasche degli extracomunitari. 
E' il piano del ministro dell’Interno Angelino Alfano, d’intesa con i Comuni, per affrontare l’emergenza immigrazione.
E’ ciò che riferisce il quotidiano La Stampa spiegando:  

"I punti chiave del piano Alfano hanno l’obiettivo di migliorare la gestione e l’integrazione di profughi e migranti - che al momento sono quasi 136mila - ma anche quello di sostenere i Comuni che li accolgono. Anche attraverso un allentamento del Patto di stabilità. Lo scopo è quello di favorire una maggiore adesione alla programmazione dello Sprar, il "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati" in vigore esclusivamente su base volontaria".
Per mitigare l'impatto rappresentato dalla presenza eccessiva di migranti nelle città e lo squilibrio che si è venuto a creare  con la distribuzione dei profughi, il nuovo piano fissa dei paletti insormontabili: non più di due o tre persone ogni mille residenti. 
Alfano, in collaborazione con l'Anci cercherà dei correttivi per le grandi città. In modo da attenuare i numeri delle metropoli e puntare sui piccoli centri più desertificati. Su quei piccoli centri che tra l'altro avrebbero maggiori opportunità nell'indotto occupazionale e sarebbero comunque tutelati dai vincoli della media numerica di presenze di profughi da rispettare.
I Comuni che aderiranno allo Sprar (attualmente sono 800) saranno premiati con la deroga al divieto di assunzioni. Potranno cioè procedere a reclutare nuovo personale da impiegare nei progetti di assistenza e integrazione dei migranti e richiedenti asilo. In questo modo si potrà attribuire maggiore consistenza al sistema pubblico.
Saranno previsti inoltre incentivi di carattere economico per le casse comunali con 50 centesimi a migrante a titolo di spese generali. La quota verrà detratta dai 2,50 euro attualmente previsti quotidianamente per le spese spicciole - il cosiddetto pocket money o argent de poche - dei profughi.
Alfano ha un Piano: 'spostare' i migranti. Così scioglie il nodo sostenibilità per i Comuni
Si tratterà in sostanza di contributi a fondo perduto, mentre finora venivano elargite solo somme ad hoc con l'obbligo della rendicontazione. 
Una strategia che ora bisognerà capire se sarà accettata dai Comuni minori. Non tutti infatti al di là degli incentivi saranno disponibili ad accogliere i profughi se si considera che più piccolo è il centro e maggiore rischia di essere l'opposizione e il malcontento dei cittadini a convivere con i migranti. 

autore / intelligo
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