Migranti, Di Stefano: “Piano Alfano? Si spalmano crimini e disagi. Stiamo creando bomba che scoppierà"

18 luglio 2016 ore 12:38, Lucia Bigozzi
Migranti, Di Stefano: “Piano Alfano? Si spalmano crimini e disagi. Stiamo creando una bomba che scoppierà" "Stiamo creando una bomba sulla quale tutti siamo seduti e questa bomba prima o poi esploderà”.
Ne è convinto Simone Di Stefano, vicepresidente nazionale di CasaPound che con Intelligonews commenta il piano di redistribuzione dei migranti e dei profughi annunciato dal ministro dell’Interno Alfano. 

 Il ministro Alfano intende spalmare i migranti nei piccoli Comuni. Lei cosa ne pensa? 

"Penso che sia una non strategia, perché le grandi città sono strapiene e mandare gli immigrati nei piccoli centri non risolve la situazione. L’unica strategia è mandare questa gente al proprio Paese, ovvero imbarcarli su una nave a Civitavecchia e riportarli in Africa. Non c’è altra soluzione perché se continua così il livello di saturazione è già stato superato: quello che in tutte le città, tutti i giorni, si capisce benissimo che continuare a raccogliere migranti è una follia". 

Migranti, Di Stefano: “Piano Alfano? Si spalmano crimini e disagi. Stiamo creando bomba che scoppierà'
Che tipo di ricadute in termini di impatto sociale può avere una redistribuzione capillare nei piccoli centri? E’ sufficiente spalmare i migranti oppure è meglio limitare l’entrata perché è impossibile accogliere tutti?
 

 "La ricaduta è spalmare i crimini, i disagi, le situazioni di frizione su tutta Italia. La situazione non può che peggiorare fino a quando continuiamo ad accogliere sarà così. Spalmare sul territorio non serve a niente, moltiplica solo i problemi. Ripeto: l’unica soluzione è non accogliere. L’Unione europea è saltata completamente, va verso la fine e noi continuiamo ad accogliere tutte queste persone pensando che un domani andranno in Europa o da altre parti. Queste persone sono tutte a carico nostro, bisogna che si capisca questo e che non abbiamo più nulla da offrire, quindi semplicemente occorre non accogliere più". 

Il piano di Alfano prevede anche progetti di assistenza e di integrazione, ma nelle condizioni in cui siamo è possibile integrare i migranti oppure c’è il rischio che restino isolati con problematiche sociali difficili da affrontare? 

"L’integrazione dovrebbe prevedere anzitutto una casa e un lavoro, cosa che è negata alla maggioranza degli italiani e non si capisce come possiamo offrirla a queste persone. L’integrazione non è un semplice corso di italiano fatto da una cooperativa magari amica del politico di turno. Qui stiamo creando una bomba sulla quale tutti siamo seduti e questa bomba prima o poi esploderà".
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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