Razzismo e migranti, Cacciari: "Dagli Usa all'Italia: faremo i conti con la rabbia per disuguaglianze sociali"

18 luglio 2016 ore 14:08, intelligo
Massimo Cacciari analizza per IntelligoNews le violenze in Lousiana che portano con sé i disagi sociali e la crisi migratoria mettendo a fuoco la situazione italiana. “A Fermo – aggiunge il filosofo – si è trattato solo di un’azione di un agitato che probabilmente non voleva uccidere”. 

Cosa sta succedendo negli Stati Uniti? C’è una recrudescenza del razzismo? 
“Il razzismo c'entra fino ad un certo punto. Il problema è che sta aumentando la diseguaglianza sociale tra le diverse etnie e le diverse comunità che compongono la popolazione degli Stati Uniti d’America. Cresce la rabbia per questa diseguaglianza che non è più accettabile. Quello che è stato tollerato per decenni ora non lo è più, la gente che vive condizioni di forte degrado socio-economico non è più disposta a sopportare tutto questo”.

Quindi come si interviene su questo odio razziale  e di classe crescente?
“Ripeto non si tratta solo di odio raziale. E comunque si interviene riducendo la forbice che c’è tra il benessere e le opportunità di cui godono i ceti più ricchi e la condizione in cui versano i cedi medi che con il precariato e bassi salari sono stati completamente proletarizzati. Questa situazione non riguarda solo gli Stati Uniti d’America, ma tutti i Paesi  Occidentali e in via di sviluppo in cui si stanno creando grandi diseguaglianze sociali. Soprattutto nelle grandi metropoli, scontri di questo tipo si sono già verificati infatti a Londra o nelle città brasiliane e presto si verificheranno anche in Cina dove il maggiore benessere ha riguardato solo una piccola fetta della popolazione”.

Anche l’Italia è esposta a questo trend? Possiamo parlare di razzismo?
Razzismo e migranti, Cacciari: 'Dagli Usa all'Italia: faremo i conti con la rabbia per disuguaglianze sociali'
“Certo che anche l’Italia corre questo pericolo, ma da noi la situazione è meno esplosiva perché anche la crisi migratoria è distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale; ancora non si sono creati grandi ghetti di immigrati come le banlieue francesi. L’immigrazione di massa è un fenomeno ancora relativamente recente per noi. Ma con l’impoverirsi del ceto medio e il proseguire della crisi migratoria la prospettiva è molto pericolosa”.

Il fatti di Fermo restano un episodio isolato o sono un campanello d’allarme? 
“Ma quello che è successo a Fermo è solo opera di un agitato. Si tratta di uno spaccone di Provincia che, da quanto sta emergendo, ha compiuto un omicidio colposo tra l'altro. Ovvero non aveva intensione di uccidere. Ripeto si è trattato di un’azione isolata di un deficiente non utilizzerei per che l’Italia è un Paese razzista”. 

Alfano e alcuni esponenti del governo hanno iniziato a parlare anche dei disagi degli italiani relativi alla questione immigrazione? 
“Lo credo bene. È inevitabile che s’inneschino le guerre tra poveri. Il governo dovrà fare i conti anche con la rabbia degli italiani che si sono impoveriti”. 

autore / intelligo
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