Inter, Gregucci e Candreva l'esca per Mancini. Ma non basterà

18 luglio 2016 ore 14:51, Micaela Del Monte
Roberto Mancini ha agitato non poco la Milano sponda Inter. Il suo allontanamento dalla società sembra ormai quasi irrimediabile ma la dai piani alti sembrebbero arrivare rassicurazioni. Queste hanno il nome di Gregucci e Candreva: uno sarà il vice proprio di Mancini, l'altro un acquisto che potrebbe cambiare la considerazione che il tecnico nerazzurro ha dell'attuale società. 

Inter, Gregucci e Candreva l'esca per Mancini. Ma non basterà
Angelo Gregucci ha firmato il contratto che lo legherà all’Inter fino al giugno 2017: sarà lui il nuovo vice di Roberto Mancini. È un segnale piuttosto chiaro della volontà della società nerazzurra di proseguire l’avventura con il tecnico jesino almeno per un’altra stagione Gregucci – come riportato da Alfredo Pedullà – non partirà per gli Stati Uniti, ma resterà ad Appiano Gentile per allenare i reduci da Europei e Copa America.
Amico di vecchia data, l’anno scorso ha condotto l’Alessandria (LegaPro) a una storica semifinale di Coppa Italia contro il Milan e dalla prossima stagione siederà sulla panchina nerazzurra per supportare le scelte del Mancio. Una magra consolazione, che potrebbe essere presto seguita dall’arrivo di Antonio Candreva, centrocampista col vizio del gol che si inserirebbe con profitto nello schema di gioco del tecnico marchigiano. Il gradimento di Mancini c’è, ma l’ostacolo in questo caso è rappresentato dal prezzo: 25 milioni, difficilmente trattabili. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’Inter ha messo sul piatto 18 milioni più un paio di bonus, ma Lotito non sembra scostarsi dalla sua idea iniziale. La sensazione è che il giocatore voglia esclusivamente l’Inter e se anche altri club importanti si sono fatti vivi, i nerazzurri sono in prima fila e, magari non subito, potrebbero chiudere a 20/21.

In queste settimane altre due notizie hanno scosso la mente manciniana: l’affaire Icardi, con Wanda Nara che è uscita allo scoperto palesando i mal di pancia del marito, e l’ombra di Fabio Capello, visto da Suning come supervisore tecnico con il quale (Mancini o chi per esso) confrontarsi costantemente. Se l’attaccante argentino non è mai stato il cocco del Mancio e l’allontanamento potrebbe non dispiacere esageratamente al tecnico – ma in caso di cessione bisogna trovare un sostituto all’altezza – la questione supervisore potrebbe ulteriormente incrinare i rapporti già non saldi tra tecnico e società. Il rischio è di arrivare all’inizio del campionato in pieno conflitto, non esattamente il modo migliore per iniziare una stagione che, con certe avversarie, parte già in salita.
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