Diktat della Merkel a Erdogan: niente pena di morte o niente Europa

18 luglio 2016 ore 21:46, Adriano Scianca
Angela Merkel prova a far ragionare Recep Tayyip Erdogan, ricordando al leader turco che dopo il fallito colpo di Stato in Turchia è necessario rispettare lo Stato di diritto. La cancelliera tedesca lo ha fatto presente in un colloquio telefonico con il presidente turco, ammonendo con "urgenza" che la reintroduzione della pena di morte in Turchia “è assolutamente incompatibile con l'essere Stato membro della Ue”, e che la Germania si sarebbe “decisamente opposta” a tale eventualità. Una portavoce di Berlino ha riferito che la cancelliera ha definito come una “causa di grande preoccupazione” l'ondata di arresti di militari, poliziotti e magistrati. Ha fermamente condannato il tentato colpo di Stato ed ha espresso le condoglianze per le vittime del fine settimana. 

Diktat della Merkel a Erdogan: niente pena di morte o niente Europa
Eppure sembra che Erdogan voglia andare avanti: "Faremo pulizia all'interno di tutte le istituzioni dello Stato", dice. E sulla pena di morte fa sapere che "ogni decisione spetta al Parlamento. E qualunque sia la decisione del Parlamento, io la approverò". Anche il premier Binali Yildirim spiega che per reintrodurre la pena di morte "è necessario un passaggio parlamentare, poiché richiede una modifica costituzionale", ma aggiunge che "la richiesta da parte del popolo per noi è un ordine che non può essere ignorato". Intanto snocciola i numeri dell'epurazione: "Sono 7.543 le persone arrestate, tra cui 100 agenti di polizia, 6.038 soldati, 755 tra giudici (due della Corte Costituzionale, ndr) e procuratori, e 650 civili. Per 316 è stata confermata la custodia preventiva".

 Il ministero delle Finanze ha invece sospeso circa 1.500 impiegati in tutto il Paese per presunti legami con il religioso Fethullah Gulen, predicatore islamico residente negli Usa che secondo Ankara sarebbe il regista occulto del golpe. Se la reazione turca sembrerebbe chiudere le porte della Ue, nella Nato invece la Turchia ci sta pienamente. Il suo status nell'Alleanza atlantica non è in discussione, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. 

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