La Kyenge vuole facilitare l’accesso nella Pa ai migranti? Fratelli d’Italia in Toscana reagisce

18 maggio 2013 ore 11:36, Marta Moriconi
La Kyenge vuole facilitare l’accesso nella Pa ai migranti? Fratelli d’Italia in Toscana reagisce
I Consiglieri di Fratelli d'Italia in Regione Toscana Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli hanno presentato una mozione in cui si chiede "al Ministro all’integrazione Cècile Kyenge di chiarire le proprie dichiarazioni e di smentire la sua volontà di limitare l'accesso ai posti di lavoro nella pubblica amministrazione ai cittadini italiani per agevolare e garantire invece tale accesso ai migranti". E si impegna la Regione "ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento per garantire il merito come unico criterio di selezione nell'accesso ai posti di lavoro della Pubblica Amministrazione".
D’altronde  Cècile Kyenge in campagna elettorale sul suo sito promise "La garanzia di accesso per i migranti ai posti nella pubblica amministrazione, su esempio di ciò che furono le americane “affermative action”. E allora ecco lo spunto per Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Toscana, per sollevare una polemica. Ma quale ius soli, c’è di peggio: il pensiero della Kyenge sul lavoro garantito ai migranti nella pubblica amministrazione. Perché Fratelli d’Italia una corsia privilegiata nell'accesso al lavoro per i migranti a discapito degli italiani non la vuole. "Sbagliato concettualmente, discriminatorio verso gli italiani e irresponsabile socialmente il progetto della Kyenge. In un momento di crisi e di crescente disoccupazione "la ministra rischia così di incrementare una guerra tra poveri, il razzismo e la discriminazione" per i consiglieri che hanno presentato la mozione. Ed eccola qua la mozione. (Ai sensi dell’art. 164 del Regolamento interno) Oggetto: in merito alle dichiarazioni del Ministro dell’Integrazione Kyenge I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI Considerato che sul sito del neoministro all’integrazione Cècile Kyenge (http://www.cecilekyenge.it/pages/press.html) si trovano alcune sue dichiarazioni rilasciate durante la campagna elettorale che ha portato alla formazione di questo Governo. Preso atto che nel resoconto dell'intervento tenuto al Circolo Pd Arcoveggio del 16 Febbraio 2013 si leggono le seguenti parole di Cècile Kyenge: "Una delle proposte che intendo portare avanti sarà la garanzia di accesso per i migranti ai posti nella pubblica amministrazione, su esempio di ciò che furono in le americane “affermative action” " Evidenziate le difficoltà occupazionali presenti su tutto il territorio nazionale e nella nostra regione. Ricordato che le possibilità di assunzioni nella pubblica amministrazione sono particolarmente ridotte, limitate e comunque obbligatoriamente legate a selezioni pubbliche. Auspicato che l'accesso tramite selezione avvenga valutando i meriti delle persone e non il colore della pelle o l'etnia.   Ricordato l'art. 3 della Costituzione Italiana secondo cui "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." Preso atto che tra i cittadini che non devono essere discriminati dobbiamo considerare anche gli Italiani. Il Consiglio Regionale della Toscana -Condanna qualsiasi discriminazione nell'accesso ai posti di lavoro. -Chiede al Ministro all’integrazione Cècile Kyenge di chiarire le proprie dichiarazioni e di smentire la sua volontà di limitare l'accesso ai posti di lavoro nella pubblica amministrazione ai cittadini italiani per agevolare e garantire invece tale accesso ai migranti. IMPEGNANO LA GIUNTA ED IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE: Ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento per garantire il merito come unico criterio di selezione nell'accesso ai posti di lavoro della Pubblica Amministrazione. QUANDO LA CANDIDATA KYENGE PROMETTEVA LE QUOTE RISERVATE AI MIGRANTI NELLA PA - L'allarme rosso lo fa suonare Giovanni Donzelli, giovane consigliere regionale toscano di Fratelli d'Italia. Sul sito della Kyenge - questo è il link http://www.cecilekyenge.it/pages/press.html - il 16 febbraio scorso in campagna elettorale, l'allora candidata alle Politiche, incontrando le comunità migranti bolognesi nel Circolo Pd di Arcoveggio si impegnava a favorire quote riservate nel pubblico impiego per i migranti. Queste le parole riportate sul suo sito: "Una delle proposte che intendo portare avanti sarà la garanzia di accesso per i migranti ai posti nella pubblica amministrazione, su esempio di ciò che furono le americane “affermative action”, politiche già applicate in Gran Bretagna. L’Emilia Romagna già applica in parte queste possibilità, ma anche molte grandi aziende estere hanno compreso che i migranti possono essere un volano per l’economia nonché referenti privilegiati per dialogare e creare partnership commerciali con i paesi di origine anche nel settore privato”.  
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