L'epidurale fa paura alle mamme italiane: la sceglie solo il 20%

18 maggio 2015, Micaela Del Monte
L'epidurale fa paura alle mamme italiane: la sceglie solo il 20%
Spesso la sicurezza della mamma e il bebé frenano la necessità di un parto indolore, ma questo solo in Italia.

Infatti secondo un indagine Siaarti  (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva) nel 2011 soltanto al 20% delle mamme ha scelto di dare alla luce il proprio bambino in maniera indolore attraverso l'epidurale. E in questi anni la tendenza non è stata invertita. Senza considerare che solo il 41% dei punti nascita, anche non necessariamente h24, pratica l'analgesia peridurale per il travaglio-parto.

Questo accade principalmente in nome del benessere della partoriente e del bambino. L'epidurale in Italia dunque fa paura, mentre nel resto d'Europa è una pratica molto più "naturale". I numeri italiani della pratica dell'analgesia in sala parto appaiono infatti molto modesti rispetto agli altri Paesi europei: in Francia, per esempio, già nel 2003 l'epidurale era praticata nel 75% dei parti, in Spagna nel 60%.

Ma è anche una conseguenza del fatto che la realtà italiana è caratterizzata da un'estrema parcellizzazione dei punti nascita. I centri con un numero di parti inferiori a 500, privi di una copertura di guardia medico-ostetrica, anestesiologica e medico-pediatrica attiva 24 ore, rappresentano ancora una quota intorno al 30% del totale e sono presenti, in particolar modo, nell'Italia centrale e meridionale.
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