Dopo Fini e Alfano è Fitto il nuovo anti-Berlusconi: è una maledizione?

18 maggio 2015, Americo Mascarucci
Dopo Fini e Alfano è Fitto il nuovo anti-Berlusconi: è una maledizione?
Lui come Gianfranco Fini non ci è voluto finire. Ha sbattuto la porta in faccia a Berlusconi prima di ritrovarsi con il biglietto di sola uscita da Forza Italia. Raffaele Fitto dunque se ne è andato. Ha ufficializzato in diretta televisiva che il divorzio dall’ex Cavaliere è ormai consumato e con questo anche la sua adesione al Partito Popolare Europeo. 

L’europarlamentare pugliese ha infatti chiesto di essere ammesso nel gruppo dei Conservatori europei. Un divorzio ormai inevitabile dopo le vicissitudini avvenute in Puglia per la scelta del candidato governatore. 

Una spaccatura del centrodestra che inevitabilmente regalerà la vittoria a tavolino al candidato del Pd Emiliano, una spaccatura provocata principalmente dal tentativo tutto berlusconiano di fare una sorta di repulisti delle liste estromettendo i fedelissimi di Fitto.  Dunque Raffaele se ne va, lascia Forza Italia e separa i propri destini politici da quelli dell’ex Cavaliere e di quanti ancora gli sono rimasti fedeli. Se ne va in polemica con un partito che ha prima imposto un candidato governatore, Francesco Schittulli, poi lo ha rinnegato quando ha capito che questo era troppo vicino a Fitto e ha ripiegato sull’ex ministro Adriana Poli Bortone, portando il caos anche dentro i Fratelli d’Italia. 

Una situazione che ha spinto Fitto a dire basta e a recidere definitivamente il cordone ombelicale con Berlusconi. A sentire lui dentro Forza Italia quasi tutti sarebbero stufi dell’ex Cavaliere e del suo cerchio magico pur non avendo il coraggio di gridarlo apertamente. Lui invece lo ha avuto sin dall’inizio anche se per mesi e mesi ha sempre giurato che lui Forza Italia non l’avrebbe mai abbandonata. Ma oggi a detta di Fitto Forza Italia non esiste più, esisterebbe solo un partito persona in cui o si fa ciò che dice il capo o si va fuori. 

Ma possibile che il buon Raffaele queste cose le abbia scoperte soltanto oggi? Cosa è cambiato in Forza Italia rispetto a quando a sbattere la porta e ad andarsene sono stati Alfano e company? 

Le accuse del ministro dell’Interno e dei parlamentari che poi hanno dato vita al Nuovo centrodestra erano in sostanza le stesse che oggi va ripetendo Fitto in televisione; mancanza di collegialità nelle scelte, incarichi assegnati senza merito, assoluta mancanza di linea politica, posizioni schizofreniche e contraddittorie pronte a cambiare nel giro di una notte. 

All’epoca però Alfano e Company furono accusati dai berlusconiani di più stretta osservanza, Fitto su tutti, di essere attaccati alle poltrone e di tradire Berlusconi per coltivare i propri interessi politici. Anzi, in quei giorni proprio Fitto appariva come il leader dei berlusconiani duri e puri, l’anti-Alfano per eccellenza, il più convinto assertore della fedeltà a “Re Silvio” nei secoli dei secoli. 
Invece ecco che subito dopo è diventato lui il più anti-berlusconiano dei berlusconiani duri e puri, l’unico in grado di sfidare apertamente il capo nei consigli nazionali, beccandosi da quest’ultimo la sprezzante accusa di essere un irriconoscente, un denigratore, un democristiano, un traditore e chi più ne ha ne metta. 

Per l’ex Cavaliere l’uscita di Fitto non comporterà grosse perdite, lui è abituato a ragionare con i sondaggi e già sa con certezza che farà la stessa fine di Fini e di Alfano, cioè a capo di partitini da prefisso telefonico. E’ vero, Fini ha fallito politicamente con l’avventura di Futuro e Libertà, diciamo pure che si è suicidato, ma non si può neanche far finta di non vedere come il divorzio con Fini sia costato la fine del centrodestra. 

Perché poi alla prova dei fatti i calcoli numerici, i sondaggi e le proiezioni di voto non tengono conto dei danni collaterali. E gli effetti collaterali della rottura con Fini furono la riduzione ai minimi termini della maggioranza parlamentare, la debolezza strutturale di un governo retto dal voto di un manipolo di deputati raccolti da ogni angolo di Montecitorio, la perdita di credibilità internazionale; tutti fattori che logoreranno il Governo Berlusconi fino a farlo implodere. 

Oggi i danni del divorzio con Fitto si misureranno probabilmente sulla tenuta di Forza Italia, partito già fiaccato da polemiche interne e lotte fratricide e secondo i sondaggi in costante calo. Nonostante ciò Berlusconi lancia l’idea del Partito Repubblicano, sognando l’unione di tutti i moderati. Progetto ambizioso quanto contraddittorio visto che chi dovrebbe unire è proprio la causa delle divisioni. Divisioni in ogni ambito, dentro e fuori il partito. La Lega di Salvini ha già fatto sapere di non avere alcun interesse a sciogliersi per aderire al progetto berlusconiano e dopo quanto avvenuto in Puglia difficilmente i progetti dell’ex Cavaliere potranno trovare cittadinanza nei Fratelli d’Italia. 

Per non parlare del Nuovo centrodestra e dell’Udc che dopo aver reciso il cordone che li teneva uniti a Berlusconi non ci pensano proprio di ritornare sotto l’egida del “sovrano” di Arcore. Adesso c’è anche Fitto che, abbandonato il partito azzurro, ha annunciato l’intenzione di lavorare ad un nuovo soggetto politico di centrodestra. Con chi? Flavio Tosi, Corrado Passera e Diego della Valle potrebbero essere i nuovi ideali compagni di viaggio dell’europarlamentare pugliese al momento concentrato a far sì che il proprio candidato governatore, Francesco Schittulli, sorpassi quello di Berlusconi e Salvini, cioè la Poli Bortone. Il berlusconismo dunque sta franando, nonostante Renzi per primo metta in guardia il Pd dal rischio di resuscitare politicamente l’ex Cavaliere. 

Eh già, per Renzi il timore che le spaccature nel Pd possano incentivare la ripresa di Forza Italia rappresenta più di un serio incubo. Mentre per Fitto tutto ciò altro non sarebbe che un gioco delle parti. Il Patto del Nazareno infatti, ossia l’accordo Renzi-Berlusconi, per l’eurodeputato sarebbe soltanto congelato e pronto ad essere ritirato fuori e offerto agli italiani subito dopo le elezioni regionali. Sarà davvero così? Può darsi, ma andate a spiegarlo un pò a Brunetta!
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