Palermo piange Tania Valguarnera, l'artista uccisa mentre si recava al call center

18 maggio 2015, Andrea De Angelis
Non si può morire a 29 anni travolti da un furgone nel pieno centro di Palermo. Non si può lasciare questo mondo dopo tanti sacrifici, dallo studio al lavoro. Non si può rinunciare al sorriso di una donna che aveva ancora tanto da regalare ai suoi cari e alla sua terra. 

Palermo piange Tania Valguarnera, l'artista uccisa mentre si recava al call center
Tania Valguarnera è stata uccisa
da un furgone in via Libertà, mentre si stava recando ad Almaviva, il call center dove lavorava. Come riporta l'Agi per il conducente del furgone, fuggito dopo l'impatto e subito dopo arrestato per omicidio colposo e omissione di soccorso, senza patente e risultato positivo al narcotest, si prospetta la linea dura della procura che punta sul processo per direttissima e su una "pena esemplare".

Diplomata all'Accademia di Belle arti, Tania era specializzata in scultura e lavorazione di metalli preziosi. 

Figure plastiche, autoritratti, bambini, palloncini colorati che si gonfiano come lo fanno ora gli occhi e i cuori di chi l'ha conosciuta e le voleva bene.
"Siamo sconvolti, poteva succedere a ognuno di noi", ripetono i colleghi che ieri dalle finestre del call center hanno assistito alle fasi immediatamente successive all'impatto. Tra loro circola una petizione per chiedere che venga installato un semaforo all'angolo tra via Libertà e via Filippo Cordova "considerati l'elevata velocità di percorrenza e i tragici recenti avvenimenti".

I suoi colleghi e amici organizzeranno una mostra con le opere di Tania: "Non ti dimenticheremo".
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