Romani in campo: bloccano la Braccianense per dire no ai profughi

18 maggio 2015, intelligo
Romani in campo: bloccano la Braccianense per dire no ai profughi
Dicono no ai profughi. E per ribadirlo hanno bloccato la Braccianese. Accade a Casale San Nicola, periferia a nord di Roma, dove i residenti stamani hanno “occupato” la via Braccianese con striscioni e cartelli, bloccando le auto a singhiozzo per circa un’ora e mezza, contro l'ipotesi che un centinaio di profughi siano ospitati nell'ex scuola Socrate, riconvertita in un centro per richiedenti asilo. I cittadini protestano per l’intenzione di inserire gli immigrati in un comprensorio, che conta solo 250 famiglie. 

Così poco dopo le 7 un gruppo consistente di residenti, è sceso in strada mentre un esponente del Comitato ha spiegato con un megafono le ragioni della protesta agli automobilisti bloccati in coda. “Siamo qui per farvi sapere che un centinaio di profughi stanno per arrivare in questo comprensorio. Verranno ospitati in una struttura non idonea, non a norma. Noi temiamo per la nostra sicurezza. La decisione di utilizzare questa ex scuola è piovuta dal cielo, non ne sapevamo nulla, nessuno ci ha informato. Vogliamo solo farvi sapere cosa sta succedendo e vorremmo farvi sapere anche cosa stanno facendo con i nostri soldi”. 

La protesta messa in campo in maniera pacifica, è andata avanti per un’ora e mezzo senza incidenti. Ma il comitato dei residenti non ha intenzione di fermarsi qui: “Ora ci dobbiamo riunire e discutere per mettere in campo altre, nuove forme di protesta sempre pacifica - spiega uno dei residenti all'Adnkronos -. Stiamo preparando altre iniziative per far sentire sempre più forte e incisiva la nostra voce. Chiediamo spiegazioni e chiediamo soprattutto sicurezza e legalità. Non ci fermeremo, come non si fermano i lavori di ristrutturazione e adeguamento all'ex scuola”. 

LuBi

autore / intelligo
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