Agenda Ue, allarme di Fedriga: “Accordo boomerang. Perché diventeremo il campo profughi d'Europa”

18 maggio 2015, Andrea Barcariol
Agenda Ue, allarme di Fedriga: “Accordo boomerang. Perché diventeremo il campo profughi d'Europa”
Non ha dubbi nel definire l’azione del governo sul fronte immigrazione: “L’ennesima presa in giro per gli italiani”. Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega Nord, intervistato da IntelligoNews, ipotizza tragici scenari futuri per il nostro Paese.  

Francia e Inghilterra rifiutano le quote sull’immigrazione della nuova agenda della Commissione Europea presentata dalla Mogherini. Come giudica questa presa di posizione?

«E’ un film già visto, gli annunci renziani ci sono già stati con l’inizio di Triton, della serie: “L’Europa finalmente non ci lascia soli” e poi dopo il primo incontro europeo, qualche settimana fa. Questa è la terza volta che accade, prendiamo atto della totale inconsistenza del governo italiano. Nell’accordo non si parla di tutte le persone che arrivano via mare, ma solo di chi acquisisce lo status di rifugiato. Ricordo che su 170mila arrivi dello scorso anno, i rifugiati sono stati circa 9.000. Questo la dice lunga, è l’ennesima presa in giro del governo. Su 170mila persone, inoltre, ne sono state identificate 68mila, altre 100mila il governo le lascia libere di circolare sul territorio italiano o di andare all’estero. Nell’accordo l’Europa ha voluto inserire una parte a proprio vantaggio, dicendo: “Veniamo anche noi a identificare insieme a voi”. Ciò significa che sul territorio nazionale rimarranno solo i clandestini. Questo è un accordo che ci penalizza».

Quindi quali scenari futuri si aprono per l’Italia?

«Diventeremo il campo profughi d’Europa, il Paese dei clandestini. Questa è la politica che sta facendo Renzi sostenendo che difende gli interessi degli italiani. In realtà è un dramma continuo».


Si può dire che le disposizione dell’Europa valgono solo quando si parla di bilanci?

«Certo, l’Europa ha sempre abbandonato il nostro Paese. L’unica via per intervenire è quella di chiudere i confini, io capisco gli altri Paesi europei che non si vogliono far carico dei clandestini, ed è giusto così, il problema è che noi non blocchiamo le frontiere e non mettiamo in atto quelle politiche per evitare che arrivino i clandestini».

Dopo il no della Francia la Mogherini ha fatto un appello dicendo che si aspetta che gli Stati dell’Ue “consentano all’Europa di essere efficace in questa azione in tutti i suoi aspetti”. Cosa replica?

«Avrebbe dovuto chiedere un forte intervento europeo per evitare che queste navi salpino. Noi l’abbiamo proposto più volte, insieme ad altre soluzioni: blocco navale, affondare i barconi prima che partano, fare una politica per aiutare queste persone nei loro Paesi di origine. Tutto il resto è una follia, ci sono mezzo milione di persone pronte a partire dalla Libia, abbiamo in tutta l’Africa milioni di persone in stato di povertà che partiranno, se la politica di Renzi è accogliere tutta la povertà del mondo, ciò significa uccidere quel poco di benessere che ancora è rimasto nel nostro Paese, nonostante il governo. Questa è un’immigrazione di carattere economico, basta vedere gli arrivi, l’85% sono uomini, se scappassero da una guerra immagino che porterebbe anche donne e bambini. Loro nascondono dietro a un buonismo intollerabile degli interessi che sono quelli delle cooperative e delle associazioni che guarda caso sono vicine al governo, al Pd e al partito di Alfano».

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