L’Arabia Saudita porta Mecca (e polemiche) al Salone del Libro

18 maggio 2015, intelligo
L’Arabia Saudita porta Mecca (e polemiche) al Salone del Libro
 L’Arabia Saudita divide il Salone del Libro. La polemica che è scoppiata sui media e in particolare sui Social riguarda l’annuncio che l’Arabia Saudita sarà il Paese ospite del prossimo anno. 

L’idea ha subito innestato il dibattito ed evidenziato la contrapposizione tra favorevoli e contrari. Certo, in fatto di diritti civili l’Arabia Saudita non è proprio un modello e ruota proprio attorno a questo punto il vespaio di polemiche nato dopo le parole del presidente del Salone Rolando Picchioni, convinto della funzione “maieutica del Salone” e di considerare l’opportunità di ospitare l’Arabia Saudita come occasione per “verificare sul campo” la situazione reale del paese in quanto a “evoluzione civile e culturale”. 

La risposta dell’Arabia Saudita non si è fatta attendere e l’addetto culturale saudita in Italia si è affrettato a fugare subito ogni dubbio: l’obiettivo nella prossima edizione del Salone del libro è far conoscere meglio l’Islam agli italiani, anche perché “ per sapere cosa è la Mecca oggi non esistono testi in italiano”. Una motivazione che tuttavia non attenuerà le contrapposizioni tra diverse vedute se è vero come è vero che in Arabia Saudita ad esempio, la condizione femminile non è proprio come quella occidentale.

La polemica è solo all’inizio. 

LuBi
autore / intelligo
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