Infarto silenzioso, succede alla metà delle persone. Più a rischio i diabetici

18 maggio 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol

Nella metà dei casi non ci sono sintomi che fanno presagire che si è a rischio infarto. E' la brutta notizia che emerge da uno studio del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem su quasi 9.500 volontari attentamente monitorati.  Questo tipo di infarto, dunque, è del tutto asintomatico: non lancia preallarmi ed è silenzioso nel 45% dei casi. Niente terapie preventive, dunque, semplicemente perché il cuore non mostra sintomi che possano far presagire la crisi. I numeri parlano chiaro: l’infarto asintomatico è in grado di far triplicare il rischio di decesso per cause cardiache e di far aumentare del 34% il rischio di morte per cause generali. Questo tipo di infarto non viene infatti riconosciuto nemmeno successivamente, durante un elettrocardiogramma o una visita cardiologica di routine. Dai risultati emersi, i cardiologi hanno scoperto come 317 individui del campione avessero subito un infarto silenzioso. Il tessuto muscolare, infatti, presentava gli stessi tipici sintomi di chi subisce un infarto (dolore toracico, fiato spezzato, sudore freddo).

Infarto silenzioso, succede alla metà delle persone. Più a rischio i diabetici
L’infarto silente colpisce maggiormente gli uomini, ma è più pericoloso nelle donne, aumentando di netto il rischio di morte per cause cardiache. In ogni caso, sottolineano gli scienziati, l’infarto asintomatico può essere ancora più pericoloso rispetto a un “normale” attacco di cuore. In assenza di un riconoscimento a posteriori, infatti, il soggetto non viene curato allo stesso modo di un paziente reduce da infarto “riconosciuto”, né gli viene raccomandato di ridurre i fattori di rischio (fumo, sovrappeso, diabete, pressione alta, colesterolo alto). I sintomi sono diversi a seconda dell’organo interessato, tuttavia il sintomo principale è rappresentato da dolore acuto, di varia intensità. E’ possibile che l’infarto sia clinicamente asintomatico, soprattutto quando si tratta di dimensioni molto piccole. Clinicamente è una sindrome acuta provocata da una insufficiente irrorazione sanguigna a un organo o a parte di esso, per un'occlusione improvvisa o per una stenosi critica delle arterie che portano il sangue in quel distretto dell’organismo. Tra le categorie maggiormente a rischio, ci sono coloro che soffrono di diabete, in Italia (oltre 4 milioni). Uno su quattro è a rischio di infarto silenzioso.

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