Salone del Libro, è boom di accessi a Torino: la 29esima edizione fa +4,05%

18 maggio 2016 ore 8:29, Micaela Del Monte
Ha chiuso i battenti lunedì sera alle 22 il XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino, con 127.596 biglietti venduti, oltre il 4,05% in più rispetto all'edizione dello scorso anno e con un incremento del 240% del biglietto ridotto serale a 5 euro per gli ingressi dopo le 18. In chiusura dell'evento si è tenuta una conferenza stampa in Arena Bookstock, alla quale hanno partecipato la Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Giovanna Milella, il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Ernesto Ferrero, il Curatore di Officina Editoria di Progetto Giuseppe Culicchia, il Direttore Generale GI events-Lingotto Fiere Régis Faure, l'Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi; l’Assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni

Due sono le Regioni candidate per ospitare la 30esima edizione, in previsione dal 18 al 22 maggio 2017: Toscana e Friuli Venezia Giulia.

La Presidente Giovanna Milella ha detto alla stampa: "È stata una 29° edizione all’altezza della sua storia. Ce l’abbiamo fatta, superando molte difficoltà. Abbiamo registrato più presenze di editori, più afflusso di pubblico di lettori, più vendite agli stand, più eventi. Un grande pubblico anche online, che ci ha raggiunto da ogni parte del mondo. Le riprese in streaming dei nostri eventi sono state richieste dai più grandi quotidiani nazionali e ora resteranno come patrimonio del nostro archivio digitale. È stato anche il Salone dei giovani, accorsi in oltre 25.000: un nuovo polo educativo che ha sperimentato l’alternanza scuola-lavoro a partire dal liceo". Secondo il sindaco Fassino "I dati di questa edizione 2016 del Salone Internazionale del Libro confermano la giustezza e la forza delle scelte compiute in questo anno di grande lavoro per un Salone all’altezza delle aspettative più ambiziose".

Anche il Governatore Chiamparino ha espresso soddisfazione, parlando di "un’edizione frizzante e ancora una volta 'pop', cioè capace di coinvolgere un pubblico variegato nelle sue preferenze e nelle sue passioni, un’edizione frutto dell’egregio lavoro di Giovanna Milella, Ernesto Ferrero e di tutta la loro squadra, che ringrazio per l’impegno profuso in questo anno così difficile e cruciale per il futuro del Salone. Attendiamo ora che si spenga l’eco di questi cinque giorni per cominciare a lavorare con determinazione alle edizioni future: vogliamo che il Salone continui a rappresentare, per il nostro territorio come per il nostro paese, il formidabile elemento di traino culturale e attrattività che negli anni ha dimostrato di essere". Sulla stessa linea l’assessore alla cultura e al turismo Antonella Parigi: "Iniziative come Lingua Madre e l’Arena dei Diritti - ha detto  - hanno ancora una volta confermato come il Piemonte sia una delle regioni più all’avanguardia in Italia per l’attuazione di politiche inclusive e attente ai diritti di tutti e di tutte".

Grande rilievo ha assunto il Salone dei Giovani, con oltre 21mila ragazzi intervenuti con le rispettive classi da tutta Italia, oltre a tutti quelli intervenuti con le famiglia. In tutto sono stati oltre 25mila i giovani che hanno partecipato all'evento, di cui 400 appartenenti alle scuole superiori e hanno partecipato alla loro prima esperienza lavorativa nell'ambito della nuova alternanza scuola-lavoro, 70 volontari che hanno supportato le attività delle sale, 34 tirocinanti universitari della Scuola di Management ed Economia dell'Università di Torino, in supporto agli stand di Editori Piemontesi prestando servizio alle Reception Professionali. Ancora, 20 giovani praticanti del Master di Giornalismo Giorgio Bocca dell'Università di Torino che hanno provveduto a una copertura giornalistica con 111 news multimediali e oltre 70 videopillole e interviste.
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