Brexit, la peggior politica inglese e gli scenari possibili

18 maggio 2016 ore 10:04, intelligo
di Michele Buontempo 

La campagna pro-Brexit accusa David Cameron di "cospirazione" per far rimanere la Gran Bretagna nell'UE dopo la pubblicazione di alcune lettere che farebbero trasparire un comportamento persuasivo del Primo Ministro verso le grandi aziende britanniche per la campagna nel restare in UE già prima delle negoziazioni e del nuovo accordo con Bruxelles a Febbraio. Precisamente il 3 Febbraio alla Camera dei Comuni Cameron sentenziava:" Non sto discutendo e non discuterò mai che la Gran Bretagna può sopravvivere fuori dall'UE..se non potremmo assicurare questi cambiamenti, non se ne farà nulla".
 In una lettera  comparsa sul Daily Mail del direttore generale di Serco (compagnia di sicurezza con appalti governativi), Rupert Soames, rivela però di aver avuto già 11 giorni prima del "nuovo accordo" e quindi prima di indire il referendum, delle conversazioni su questo tema con il Primo Ministro. Soames scrive: dopo il nostro incontro il Sign. Cameron ha programmato di contattare le compagnie FTSE 500( indice azionario delle 100 società capitalizzate e quotate alla London Stock Exchange) , per annunciare nei loro report annuali prima di giugno, il rischio del Brexit.
La parlamentare dei Laburisti Gisela Stuart che presiede la campagna per "lasciare", ha detto che il Primo Ministro ora deve rispondere su una questione molto seria. "Adesso sappiamo che Cameron è stato a fare accordi per esagerare il rischio di un voto del Regno Unito per lasciare l'UE. Ora deve dirci urgentemente quali compagnie ha contattato in segreto, chi sono e cosa ha loro promesso".

Attualmente Downing Street non ha rilasciato commenti sulla fuori uscita di questi documenti.
La tempistica della pubblicazione di questa lettera alimenta non poco imbarazzo tra i sostenitori della campagna del "restare", arrivata subito dopo le dichiarazioni di George Osborne che ha definito la campagna dei sostenitori del Brexit come una teoria di cospiratori. 
Quindi aggiunge la Stuart: "Osborne ci accusa di inventare cospirazioni. Ora vediamo David Cameron farne parte di una".
Il Sign Soames è il fratello del parlamentare Conservatore Soames e nipote di Sir Winston Churchill. Suo fratello Nicholas è stato portavoce della campagna per "rimanere". Serco è una compagnia di sicurezza con innumerevoli contratti con il Governo e le istituzioni europee ed una delle 200 aziende che hanno firmato una lettera per rimanere membri dell'UE a Febbraio. Ovviamente l'azienda ha negato alcuna connessione tra il restare in UE e l'assicurarsi i contratti pubblici. 
L'accesa discussione politica scaturita dalla lettera di Soames avviene proprio mentre in questi giorni è stato pubblicato il nuovo report delle cosiddette "unicorns" britanniche, il nome per le aziende di tecnologia valutate più di 1billione di dollari, nel quale dichiarano di non essere a favore del voto per "lasciare" il prossimo mese al referendum su l'UE. Le compagnie contro l'uscita del Regno Unito sono Zoopla (sito di proprietà inglesi) Just Eat, Ve ( portale e-comerce), Tranfer Wise e Funding Circle. Le rimanenti 9 "unicorns" nel Regno Unito hanno riferito al The Guardian di essere neutrali. Rightmove, il portale online per l'affitto e la vendita di case insieme a Asos (vendita online di vestiti) sono tra le compagnie che hanno rifiutato di commentare come anche il motore di ricerca online per i voli a basso costo Syscanner. 
Secondo David Brown, direttore di Ve però: "Da una prospettiva delle aziende hight tech a Londra non penso che sia una cosa sensata se la Gran Bretagna lasciasse l'Europa anzi dovremmo aumentare il rapporto con l'Europa sul commercio". Sempre Brown aggiunge:" un possibile Brexit giocherebbe a favore del mercato americano e la loro industria sulla tecnologia. L'innovazione è molto più importante in Europa ma i capitali sono negli Stati Uniti e sarebbe ora che un equilibrio venisse stabilito.
Ad aprile imprenditori e fondatori di start up come Deliveroo, BlaBlaCar, Martha Lane Fox membro del cda di Twitter e Arnaud Massenet fondatore di Net-aPorter  hanno pubblicato sul Financial Times una lettera aperta sostenendo: "l'UE certamente non è perfetta ma piuttosto che escluderci dalla sue possibilità, sarebbe meglio essere all'interno per aiutare a migliorare le leggi di questo mercato piuttosto che esserne assoggettati".  

La scorsa settimana le più importanti istituzioni di economisti hanno espresso la loro inquietudine  sul Brexit. Il Governatore della Banca d'Inghilterra, Governatore Mark Carney,  ha detto che un evento del genere farebbe crollare il valore della sterlina mentre, Christine Lagarde il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, si è detta preoccupata degli effetti del Brexit sul lato dell'economia britannica definendo la possibile transizione: "da piuttosto negativa ad estremamente negativa". 
Il voto degli elettori si esprimerà il 23 Giugno.
I sostenitori del Brexit nella figura dell'ex sindaco di Londra Boris Johnson ora leader della campagna per "lasciare", nella visita a Cornwall (Cornovaglia), ha ribadito il tema più sentito, ovvero il pericolo dei migranti in arrivo senza un lavoro. Secondo Boris Jhonson: "è da pazzi la situazione attuale dove non possiamo controllare l'immigrazione da 28 paesi  nell'UE..alle urne i britannici dovranno scegliere se  ridurre il netto dei migranti".

Le tattiche per la campagna dei pro o contro il Brexit però "sta facendo uscire il peggio dalla politica di Westminister" dice il parlamentare Laburista Jhon Mc Donnell. Sarà proprio il cancelliere dell'opposizione nel suo discorso al TUC (Congresso dell'Unione dei Sindacati) di Londra a criticare il dibattito in corso sul l'UE, esortando il partito Conservatore a fare delle proposte positive anziché accentuare paura e terrore. Al momento dice Mc Donnell: " il risultato della frattura nel partito conservatore e la paura per il partito estremista Ukip sta facendo degenerare il dibattito politico sul referendum". 
Entrambe le parti però sono state criticate per i ripetuti attacchi feroci e vincere nuovi voti per la corsa al referendum del prossimo mese. Boris Jhonson è accusato di fare delle esternazioni isteriche, quando ha paragonato gli sforzi dell'UE di creare un superstato come cercò di fare all'epoca Hitler per dominare il continente; mentre il primo Ministro Cameron è stato ridicolizzato quando ha usato il suo discorso, per denunciare la concreta minaccia di pace e stabilità se la Gran Bretagna dovesse lasciare l'UE.
Saranno solo farneticazioni di due leader ai ferri corti con un passato insieme ad Oxford nel Bullingdon Club a fare a gara con lanci di bottiglie alle vetrine da ubriachi oppure gli scenari prospettati hanno purtroppo un possibile esito realistico nel futuro di questa scelta se restare o lasciare l'Unione Europea.

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