Dopo Bagnasco su unioni civili, Ruini scuote Renzi ma vescovi divisi (non vanno in pace)

18 maggio 2016 ore 16:16, intelligo
"Il mio giudizio è decisamente negativo. Equiparare al matrimonio le unioni tra persone dello stesso sesso significa stravolgere dei parametri fondamentali, a livello biologico, psicologico, etico, parametri che fino a pochi anni fa tutti i popoli e tutte le culture hanno rispettato. È quindi un problema gravissimo, per l’umanità e oggi per l’Italia. È anche un problema per la Chiesa, per il semplice motivo che la Chiesa non può disinteressarsi del bene della gente". 
Durissime le parole usate dall'ex presidente della Conferenza Episcopale Italiana Camillo Ruini contro la nuova legge sulle unioni civili approvata dal Parlamento con il ricorso alla fiducia evidenziando una serie di criticità.
Ruini ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui in pratica ribadisce la linea portata avanti negli anni in cui ha guidato i vescovi italiani. La linea di non negoziabilità dei valori etici.
Nelle ultime ore è tornato a farsi sentire anche il presidente della Cei Angelo Bagnasco per ribadire come ai vescovi italiani questa legge non piaccia affatto e come il rischio di una legittimazione dell’utero in affitto sia sempre dietro l’angolo. Tuttavia i vescovi italiani sono accusati di aver fatto poco o nulla per contrastare questa legge che al contrario ha visto una forte e decisa mobilitazione del laicato cattolico con il Family Day. 
I vescovi al contrario sono apparsi divisi al proprio interno e privi di una linea condivisa fra chi, sulla scia di Ruini era favorevole ad un coinvolgimento diretto nella battaglia sui temi etici e chi, come il segretario Cei Nunzio Galantino preferiva restarne fuori.  
E ora sullo sfondo c'è l'ipotesi del referendum abrogativo della legge. Cosa faranno i vescovi? Sosterranno l'iniziativa? Ne resteranno fuori? Oppure si divideranno ancora?

Dopo Bagnasco su unioni civili, Ruini scuote Renzi ma vescovi divisi (non vanno in pace)
Una divisione appare palpabile anche nelle parole dell'arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti espressione dell'area progressista e bergogliana della Curia favorevole al riconoscimento dei diritti civili seppur "non in questo modo, ci si è spinti troppo in là".
"I vescovi non danno battaglia, portano avanti i Principi evangelici - ha detto Bassetti sempre al Corriere della Sera - e questo lo faremo con tutta l’energia possibile. Faremo una buona battaglia, alla San Paolo, in favore delle famiglie". 
Già, ma come? "C’è la necessità di chiedere al Governo e al Parlamento provvedimenti che riconoscano alla famiglia i diritti che sono riconosciuti nelle altre nazioni europee, come in Francia. In Italia non si sono mai fatte vere politiche per la famiglia. La denatalità è a livelli impressionanti: se in un anno muoiono 653mila persone e ne nascono 488mila, la situazione è drammatica, tanto più in un tempo di crisi economica e di lavoro che non aiuta gli sposi a fare figli".
Dialogo dunque, dialogo e sempre dialogo, nonostante il dialogo portato avanti da Galantino abbia prodotto come risposta la fiducia sui temi etici. 
Peccato che San Paolo non fosse affatto un moderato e fosse per poco incline a scendere a compromessi legittimando comportamenti non in linea con gli insegnamenti del Vangelo soprattutto in campo sessuale
Il problema è che molti temono che le unioni civili finiscano per essere "barattate" con altri tipi di concessioni che potrebbero piacere ai vescovi come ad esempio il bonus bebè o gli sgravi fiscali alle famiglie. Contentini che rischiano di addolcire la pillola ma non di risolvere l'emergenza rappresentata dall'istituto della famiglia sempre più in crisi anche grazie appunto alle politiche di riconoscimento dei modelli alternativi di unione. 
E intanto un invito a Renzi a tenere conto delle criticità evidenziate da Ruini arriva dalla parlamentare di Forza Italia Daniela Santanché: "Renzi non si tiri indietro - ha detto - se pensa che la Cirinnà sia il lasciapassare per sdoganare l'utero in affitto e le adozioni gay si sbaglia di grosso, prepari le valigie perché stavolta lo manderemo a casa".

autore / intelligo
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