Siria, nulla di fatto al vertice di Vienna: da Kerry "aiuti umanitari" (e Putin media)

18 maggio 2016 ore 15:42, Americo Mascarucci
Dalla tregua al cessate il fuoco in Siria. 
A Vienna i 17 rappresentanti dei dicasteri Esteri dei Paesi che formano il Gruppo Internazionale di sostegno hanno convenuto sulla necessità di trasformare la tregua in un vero e proprio cessate il fuoco tra l’Esercito siriano e i ribelli anti-Assad. 
Chiunque violerà la tregua potrà essere espulso dai negoziati. Un messaggio che gli Usa rivolgono soprattutto verso il presidente siriano Bashar Al Assad accusato di non rispettare la tregua nel tentativo di riconquistare i territori occupati dai ribelli siriani. 
Fino ad oggi Assad si è fatto forte dell’appoggio della Russia che però in questa occasioni è sembrata smarcarsi dal regime.
Il Ministro degli Esteri russo Lavrov has infatti dichiarato che: "La Russia non sostiene Assad, ma la lotta al terrorismo. Non si vede sul terreno una forza più reale ed efficace, malgrado tutte le sue debolezze, dell’esercito siriano e delle forze di opposizione con cui abbiamo avviato un dialogo".
Anche gli Usa hanno mitigato l'iniziale ostilità nei confronti del dittatore: il segretario di stato John Kerry non ha parlato di uscita di scena di Assad ma ha ribadito che la soluzione in Siria può passare soltanto dall'azione politica e non dalle armi. Assad dunque sarà coinvolto nei negoziati e parteciperà alla transizione siriana. In questo modo Russia e Usa sembrano aver superato l'iniziale muro contro muro provocato proprio dal destino del dittatore. Gli Usa lavoreranno per portare al tavolo del negoziato l'opposizione siriana mentre la Russia cercherà di convincere Assad ad accettare un governo di unità nazionale. L'accordo è ancora lontano ma il cessate il fuoco da ambo le parti sarebbe già un forte viatico.

Siria, nulla di fatto al vertice di Vienna: da Kerry 'aiuti umanitari' (e Putin media)
Intanto diciotto città assediate della Siria riceveranno "aiuti umanitari internazionali attraverso un ponte aereo". Ad annunciarlo il segretario di Stato Usa John Kerry, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo russo Sergey Lavrov e l'inviato Onu Staffan de Mistura al termine della riunione a Vienna.
De Mistura ha annunciato come negli ultimi tempi siano diminuiti gli esodi delle popolazioni dalla Siria: "Quanto più diamo speranza al popolo siriano, meno saranno tentati di fare ciò che è così disperato per loro...lasciare la Siria e per viaggiare verso l'Europa e rischiare la vita. Così, già con la cessazione delle ostilità, sto ricevendo segnalazioni dai miei stessi colleghi che la gente sta rinviando, ritardando o addirittura abbandonando l’idea di partire, perché c'è una speranza" ha detto De Mistura.

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