Nazionale, Conte ancora ferito: "Assoluzione non cancella gogna mediatica"

18 maggio 2016 ore 16:25, Americo Mascarucci
Il tecnico della Nazionale Antonio Conte parla dopo l'assoluzione incassata nel processo sul calcioscommesse.
Ci si aspetterebbe un Conte euforico e soddisfatto e invece si avverte nella sue parole tutta l'amarezza per i mesi di "gogna mediatica" cui è stato sottoposto.
"Un'assoluzione non fa dimenticare i quattro anni passati- dichiara - non fa dimenticare una perquisizione a casa alle 5 del mattino, le tv sotto casa alle 6 del mattino già avvisate, tanti titoloni in prima pagina, tante trasmissioni, tanti giustizialisti, tante situazioni che hanno fatto male a me, alla mia famiglia, questo non posso dimenticarlo, sono cose che hanno tracciato un solco e rimarranno indelebili nella mia vita. Sono contento, ma non è una vicenda del tutto a lieto fine. È una vicenda che avrà sempre la mia faccia, questa è la grande amarezza".
Un'amarezza che la riabilitazione ottenuta con l'assoluzione sembra non ripagarlo affatto. 

Nazionale, Conte ancora ferito: 'Assoluzione non cancella gogna mediatica'
Conte parla poi della Nazionale in vista dei prossimi europei e in particolare della vicenda Bonucci: "Penso che nessuno abbia sbagliato, ho convocato Bonucci perché è squalificato per la Coppa Italia e volevo averlo in ritiro. La Juventus aveva la possibilità di non mandarlo, l'ha fatto, ne abbiamo preso atto e amici come prima".
E conclude: "Gli infortuni di Verratti e Marchisio hanno complicato molto i nostri piani, avevamo studiato soluzioni particolari con due centrocampisti che potevano giocare insieme come centrali, le loro defezioni scombussolano i piani dal punto di vista tattico. E' inevitabile che dentro questo gruppo ci sono grossi dubbi. Io voglio dissiparli in virtù di ciò che il mio occhio ha visto nell'ultimo periodo e delle informazioni raccolte. Al momento credo che l'unica certezza in assoluto che abbiamo sia la difesa della Juventus, poi da lì saliremo. Chi non è qui e non ha impegni ufficiali, può andare in vacanza. Lavoreremo perché avremo bisogno di una squadra che corra e porti intensità".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]