'Se Avessi un Cuore' è "il frutto di un percorso": Annalisa punta sulla diversità

18 maggio 2016 ore 21:58, Andrea De Angelis
Si intitola "Se Avessi un Cuore" il nuovo album di Annalisa Scarrone che a detta dell’autrice vuole invitare a riflettere su "come rapportarsi a ciò che si considera diverso".
Il nuovo lavoro sarà in uscita venerdì 20 maggio per Warner Music. 
"L'obiettivo è quello di porre l'accento sui contenuti e i testi, mai scontati. E contemporaneamente dare un mondo sonoro moderno ed elettronico, vicino alla proposta pop-mainstream americana", spiega nella conferenza stampa di presentazione. 
Il disco arriva tre mesi dopo la partecipazione al Festival di Sanremo.
"E' stata una scelta pensata -prosegue - Il Diluvio Universale è stato il perno fra quello che è stato prima e quello che è Se avessi un cuore. Quel brano l'ho sempre vissuto come un'opera unica anche se fa parte della tracklist del disco: ha l'importanza ed il peso di essere così. Rappresenta il passaggio. Se Avessi un Cuore lo vivo come il primo singolo di questo disco". 
Questo album è il primo interamente scritto da lei tranne "Used To You", composta dall'artista britannica Dua Lipa: "Ci siamo incontrate qui per caso ed è successo che ci siamo trovate umanamente in sintonia. A volte capita che racconti subito delle cose a una persona che non hai mai visto prima. Poi mi ha mandato una canzone e mi è piaciuta. Tra l’altro, è la prima volta che lei scrive qualcosa per qualcun altro".

'Se Avessi un Cuore' è 'il frutto di un percorso': Annalisa punta sulla diversità
Poi nella rubrica#atupertu della redazione di Radio Italia Annalisa rivela: "Mi capita tantissimo di scrivere quando sono in giro e di appuntare testi e idee sul telefono. Ho anche un’applicazione sullo smartphone per suonare il pianoforte. Poi, per dare un senso a tutte le bozze, devo essere a casa, nel mio studietto".
La cantante è presente anche sulla copertina del disco: "Nulla deve essere lasciato al caso, quindi è proprio dalla mia immagine sulla cover mentre guardo in basso nella zona del cuore che inizia tutto questo percorso. Riguardo alle unioni civili, sapete come la penso. La diversità dovrebbe essere percepita da tutti come ricchezza"
Annalisa è autrice di quasi tutti i brani del disco anche se lei ammette di essersi "sempre sentita cantautrice". I suoi brani nascono per esigenza personale: "Mi sono sempre sentita cantautrice - ammette -, mi sono sempre approcciata alla musica con l'idea di scrivere le mie canzoni. Ho sempre scritto, ho provato tante strade e ho trovato la prima occasione di venir fuori attraverso un talent. Da lì in poi ho imparato tante cose e ho capito che il mio modo di scrivere non era ancora così maturo e che avevo un sacco di lavoro da fare. E l'ho fatto, migliorandomi pian pianino".
Dopo la prima data del 17 maggio al Teatro Nazionale di Milano, il 19 Annalisa sarà a Roma all'Auditorium Parco della Musica e presenterà in esclusiva assoluta l'album.


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