Bagnasco Vs Alfano: per la Cei unioni civili porteranno (anche) all'utero in affitto

18 maggio 2016 ore 18:22, Andrea De Angelis
Ieri Bagnasco a chi ha voluto parlare? Agli italiani, dicono in molti. A Renzi, sostengono altri. Ma più d'uno lascia intendere che il vero destinatario delle sue parole fosse chi, come Alfano, rivendica come una sorta di successo la legge sulle unioni civili votata in Parlamento. Un'attribuzione che evidentemente alla Cei non piace e soprattutto convince. 

Alla fine della sua prolusione il cardinale Angelo Bagnasco ha affrontato argomenti caldi quali la denatalità, il gioco d'azzardo. La povertà (tema al centro anche della catechesi odierna di Papa Francesco). Un modo per arrivare a un assunto importante: "È su questi problemi che la gente vuole vedere il Parlamento impegnato senza distrazioni di energie e di tempo, perché questi sono i problemi veri del Paese, cioè del popolo". Una sorta di assist (auto) per arrivare al dunque e intervenire, per la prima volta dopo il voto di Montecitorio della scorsa settimana, sulla legge che regola le unioni civili: "Non si comprende come così vasta enfasi ed energia sia stata profusa per cause che rispondono non tanto a esigenze – già per altro previste dall’ordinamento giuridico – ma a schemi ideologici. La recente approvazione della legge sulle unioni civili, ad esempio, sancisce di fatto una equiparazione al matrimonio e alla famiglia, anche se si afferma che sono cose diverse: in realtà, le differenze sono solo dei piccoli espedienti nominalisti, o degli artifici giuridici facilmente aggirabili, in attesa del colpo finale – così già si dice pubblicamente – compresa anche la pratica dell’utero in affitto, che sfrutta il corpo femminile profittando di condizioni di povertà".
Artifici giuridici facilmente aggirabili. In queste quattro parole si racchiude tutto lo sdegno per una legge che alla Cei non piace proprio. Così ieri avranno fischiato le orecchie a chi, come Lupi, ha sempre detto che sono stati evitati simil-matrimoni e omogenitorialità. Evidentemente una delle due parti sbaglia (a meno che la ragione non sia nel mezzo). Difficile però per un esponente del Nuovo Centrodestra, vicino alla Conferenza Episcopale Italiana, smentire il presidente della stessa. Insomma, la trama è ingarbugliata più di quanto possa sembrare. 

Bagnasco Vs Alfano: per la Cei unioni civili porteranno (anche) all'utero in affitto
Così ieri lo storico Cardini sulle nostre pagine ha affermato come sia "palese uno scontro tra Bagnasco e Galantino e che quest'ultimo abbia il Papa dalla sua parte". Mario Adinolfi invece, sempre in una nostra intervista, ha confessato di "non poter dire se quello di Bagnasco fosse un messaggio ad Alfano", ribadendo però che quest'ultimo come Lupi "sa che questa legge legittimerà le sentenze dei magistrati a favore della stepchild adoption". Infine Blondet si spiega così le parole del presidente della Cei: "Evidentemente aveva avuto da Renzi delle rassicurazioni che non si sono realizzate".


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