Dov'è Mario? Corrado Guzzanti dal 25 maggio in tv tra "intellettuali e Renzi"

18 maggio 2016 ore 20:47, Andrea De Angelis
Il nome del suo nuovo progetto è una provocazione già in sé. Perché, dopo tre anni, in molti si sono chiesti dove fosse finito il Corrado più famoso della satira italiana. Lui torna, senza fare troppo rumore, con quel misto di silenzio e fragore che gli è proprio. "Dov'è Mario?" dunque, non riferito a Monti e neanche a Balotelli, ma a Mario Bambea e al suo alter ego, entrambi interpretati ovviamente da lui. 

Bentornato dunque a Corrado Guzzanti. Bentornato in tv, dopo oltre 30 mesi di assenza dal piccolo schermo dove, sempre su Sky, aveva deliziato il pubblico con Aniene ed Aniene 2. Non il suo più grande successo, certo, ma ora torna e vuole convincere anche i suoi tanti detrattori. Alcuni per scelta, altri fisiologici. Guzzanti ha presentato una serie in 4 episodi, "Dov'è Mario?", prodotta per Sky da Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani, scritta dallo stesso Guzzanti con Mattia Torre e diretta da Edoardo Gabbriellini. "Dov’è Mario?", in onda da mercoledì 25 maggio alle 21.10 su Sky Atlantic HD (e il primo episodio anche su Sky Uno e TV8), è un thriller comico che ruota intorno a una figura, Mario Bambea, e al suo alter ego, entrambi come detto impersonati dallo stesso artista.
Bambea è un fine intellettuale progressista che rimane vittima di un incidente stradale, entra in coma e, quando si sveglia, scopre di essere diventato un verace comico romano, che si farà chiamare Bizio, e che inizierà una fulminante carriera in un esilarante e triviale sottobosco di comici di avanspettacolo. Il simbolo di un'Italia che vuole andare avanti... senza sapere bene dove andare. 

Dov'è Mario? Corrado Guzzanti dal 25 maggio in tv tra 'intellettuali e Renzi'
Spiega Guzzanti: "Ci divertiva raccontare un momento di crisi degli intellettuali che poi casomai tra 5 anni ritornano come The walking dead e riprendono ad esserci. In questo momento sono un po' fuorigioco, sono stati spesso ridotti ad essere personaggi televisivi. chi rovescia gli occhi al cielo, chi aspetta di essere inquadrato per dire 'non se ne può più: sono vent'anni che dico queste robe'... Nell'era di Renzi stanno zitti, non sanno che dire, vengono trattati come ospiti televisivi, ma che poi forse sono anche molto stanchi, avrebbero voglia di partecipare alla giuria di X Factor ma non possono".
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