Grande Sud plana nel Gruppo Misto

18 marzo 2013 ore 13:12, intelligo
Grande Sud plana nel Gruppo Misto
Riflessioni “meridionaliste” sul dopo voto. Gianfranco Miccichè non ne vuole sapere: per lui il progetto leghista-rovesciato di Grande Sud (ridotto all’osso a causa della radicalizzazione della lotta politica, sbranato da Pdl, da Grillo e dal centro-sinistra), con un risultato ben al di sotto delle aspettative (nessun seggio dalla Sicilia e dalla Puglia, considerate le roccaforti, ma appena 3 senatori e parecchi consiglieri regionali sparsi qua e là), deve andare avanti.
Primo obiettivo, entrare nel gruppo parlamentare misto, poi, puntare sulle comunali e ripartire ancora una volta, in vista delle eventuali elezioni politiche tra qualche mese o un anno al massimo. Alla Direzione nazionale, che si è tenuta a Roma, la scorsa settimana, secondo nostri spifferi, le tesi si sono confrontate, tra rabbia, delusione e frustrazione. Adriana Poli-Bortone, 4% in Puglia, di poco sotto il tetto per entrare, sembra più proiettata verso una nuova grande destra da ricompattare e ricostruire (con La Destra, Fratelli d’Italia, Urso, Ronchi, Moffa e ciò che resta della componente An dentro il Pdl, ormai emarginata dal recupero del nome Forza Italia, decisione di Berlusconi che verrà ufficializzato alla prossima marcia romana del partito). Angelo Todaro, coordinatore laziale di Grande Sud, ha suggerito, invece, una nuova fase di dialogo con tutti i non rappresentati, espressione della società civile, che ancora hanno idee e programmi seri e non velleitari da realizzare. La parola d’ordine è, quindi, reagire o perire: nel Lazio mancano i soldi e una sede. Ci vuole un colpo di reni.
autore / intelligo
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