Il legalitario di sinistra Vendola e quel matrimonio con Eddy: delle due l'una

18 marzo 2015, Americo Mascarucci
Nichi Vendola ha annunciato la decisione di chiudere l’esperienza di Governatore della Puglia durata dieci anni e di dedicarsi alla sua vita privata. 

Il legalitario di sinistra Vendola e quel matrimonio con Eddy: delle due l'una
“Ho vissuto dieci anni da governatore della Puglia al cardiopalma – ha dichiarato in un’intervista al settimanale Chi il leader di Sinistra Ecologia e Libertà -  ma da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed… Ma solo se me lo chiederà!”. E poi ancora: “"Appena lasciato l’incarico di governatore – ha aggiunto - rifletterò anche se affrontare la paternità o no: è un pensiero che riposa in un angolo della mia vita e che ho sempre rimandato. Sicuramente ho sempre amato il mondo dell’infanzia e vorrei scrivere un libro di filastrocche per bambini". 

Interessante! Peccato però che i progetti di Vendola facciano letteralmente a cazzotti con la realtà. Sognare è un diritto, realizzare i sogni è decisamente più difficile. Vendola sogna di sposare il compagno di una vita e questa può anche essere un’aspirazione legittima. Peccato che in Italia le nozze gay non siano consentite. Lo ha ribadito recentemente anche una sentenza del Tar del Lazio che ha di fatto dichiarati illegittimi i matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all’estero e registrati in Italia. Tutto può cambiare, è vero, ma allo stato attuale Vendola potrebbe sposare il suo compagno soltanto all’estero laddove le nozze gay sono ammesse, ma non potrebbe comunque vedersi riconosciuto questo diritto in Italia se non violando la legge. 

Stesso discorso per la paternità. Come pensa di poter diventare padre il leader di Sel? Adottando un bambino? In Italia non è permesso. Ricorrendo all’utero in affitto, magari in Russia o in Ucraina? In Italia sarebbe illegale e Vendola è un garante della legalità, uno che la legalità l’ha sempre pretesa dai propri avversari politici, mostrandosi intransigente contro chiunque abbia osato violarla. La legalità ha valore sempre, anche quando si vorrebbe violarla per soddisfare un diritto. Non l’hanno forse violata i sindaci italiani che hanno registrato le nozze gay  contratte all’estero pur sapendo che non avrebbero potuto farlo, che appunto questa pratica non è legale in Italia? 

Per questo non possiamo che fare nostre le legittime perplessità sollevate dal quotidiano “La Croce” di Mario Adinolfi e ricordare a Vendola che, fino a quando in Italia non sarà cambiata la legge, (il che è tutto da discutere) i suoi progetti di vita non potranno che restare nel libro dei sogni. A meno che non si dia per scontato il principio secondo cui la legalità è di tutti ma non per tutti e che la legge è uguale per tutti tranne che per……Ma non è certo il caso del leader di Sel.

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