Tunisi, assalto al Parlamento e blitz al Museo: LA DIRETTA

18 marzo 2015, intelligo
Tunisi, assalto al Parlamento e blitz al Museo: LA DIRETTA
Attacco al Parlamento. Terrore, sangue, morti. E’ il drammatico bilancio di uno scontro a fuoco avvenuto stamani nella sede del Parlamento. 

BILANCIO.  Sarebbero almeno otto le vittime accertate: sette stranieri e un tunisino. Tra i turisti ci sarebbero anche due italiani. Il bilancio della strage lo ha riferito nel pomeriggio il premier tunisino Habib Essid in una conferenza stampa: "Diciannove morti, tra i quali  17 turisti, e 22 feriti. Il premier ha anche riferito che tra le vittime dell'attacco ci sono italiani, ma dalla Farnesina non ci sono ancora conferme. Tra le vittime, Habib Essid ha indicato anche turisti spagnoli, polacchi e tedeschi. A metà pomeriggio E' salito a 22 morti e 50 feriti il bilancio dell'attacco a Tunisi. Lo ha riferito la tv di Stato tunisina senza fornire ulteriori dettagli. Nell'attacco, secondo le autorità, "sono stati uccisi due terroristi".


ITALIANI COINVOLTI. C'è apprensione per il possibile coinvolgimento di due turisti italiani nell’assalto condotto da uomini armati all’interno del Museo del Bardo. Come conferma Costa Crociere, infatti, i due italiani stavano facendo una crociera a bordo della nave “Costa Fascinosa”, a bordo della quale sono imbarcati numerosi connazionali, che ha attraccato stamani nel porto di Tunisi dove si trova tuttora. La conferma del ferimento dei due turisti italiani è arrivata poco fa dalla Farnesina. Altri cento turisti italiani sono stati messi in sicurezza. Il ministero degli Esteri sottolinea che sono in corso ulteriori verifiche. E’ operativa l’Unità di crisi del ministero degli Esteri. Secondo quanto riferito da Gianluca Pontecorvo, esponente della Comunità ebraica a Roma,  nell'intervista a Intelligonews tra gli italiani feriti "da nostre fonti sembra  che ci siano anche degli ebrei romani ora trasferiti in ospedale, ma non sarebbero in pericolo di vita". 

Si tratta di una coppia di ebrei romani “rimasta coinvolta nell’attacco al museo, ma non presa in ostaggio perchè stata portata via in tempo dalle forze di polizia”, ha spiegato il portavoce della Comunità ebraica romana Fabio Perugia che poi ha aggiunto: “La signora Anna sta bene e ha parlato con i figli per tranquillizzarli, il marito Alberto invece saltando un muretto mentre fuggiva si è ferito ad una gamba ed è sotto osservazione in ospedale. Ma sta bene”.


La novità degli ultimi istanti è che due ostaggi italiani sono stati liberati: si tratta di una coppia di coniugi torinesi: “Stiamo bene ma ancora non abbiamo notizie degli altri”. Sono le loro prime dichiarazioni. I due sono stati contattati dal Comune di Torino.

Tra i turisti italiani presenti al Museo di Tunisi, c'erano infatti alcuni piemontesi, dipendenti dell'amministrazione comunale. Fanno parte di un gruppo di colleghi partiti nel giorni scorsi con un viaggio Cral. Secondo quanto si apprende dal Comune, oggi la comitiva si sarebbe divisa in due, e in sei o sette sarebbero andati a visitare il museo di Tunisi. 

Nel gruppo di turisti italiani in visita al Museo, c’erano anche croceristi ospiti della nave Mcs Splendida. Lo comunica la compagnia di navigazione in una nota sottolineando che lcuni degli ospiti della nave “erano in diverse escursioni a terra, tra cui quella al Museo Nazionale del Bardo”. In particolare, si legge nella nota della compagnia di navigazione, “per quanto riguarda gli eventi che sono attualmente in corso a Tunisi, in particolare presso il Museo Nazionale del Bardo, Msc Crociere conferma che una delle nostre navi, Msc Splendida, è attualmente nel porto di La Goulette, a Tunisi. Al momento dei fatti, alcuni degli ospiti Msc Splendida erano in diverse escursioni a terra, tra cui quella al Museo Nazionale del Bardo. Tutti i pullman in tour sono stati immediatamente richiamati in porto e tutte le altre escursioni e attività a terra sono state immediatamente sospese. Msc Crociere è in stretto contatto con il Ministero degli Esteri italiano, con le autorità locali, con il Comandante della Nave e con l'autorità portuale locale per monitorare costantemente l'evolversi della situazione”.


LE VITTIME. Ci sarebbero quattro cittadini polacchi tra i sette turisti stranieri morti nell'assalto terroristico al Museo del Bardo. E’ quanto riferisce l’emittente locale Radio Mosaique, aggiungendo che tra i morti c’è anche un tunisino e che altre sei persone sono rimaste ferite. La radio ha confermato che dieci turisti sono ancora in ostaggio all’interno del museo. Ma il premier tunisino ha indicato tra le vittime anche turisti italiani, tedeschi e spagnoli. Proprio dalla Spagna il ministero degli Esteri ha confermato che nell’attacco a Tunisi almeno un cittadino spagnolo è rimasto ucciso e diversi altri feriti. Lo riporta il sito del quotidiano spagnolo El Mundo che sottolinea però come l’ambasciatore spagnolo a Tunisi, Juan López-Dóriga, abbia parlato di un numero indeterminato di turisti spagnoli rimasti uccisi.

L'ASSALTO. La sparatoria, secondo quanto riferito dall’emittente televisiva al-Arabiya che ha citato l’agenzia di stampa ufficiale Tap, la sparatoria è avvenuta tra un uomo armato (ma si parla anche di un commando composto da tre persone) e le forze di sicurezza tunisine. Al-Arabiya ha aggiunto che lo scontro a fuoco è avvenuto mentre il Parlamento era riunito in seduta e che sarebbe stati presi alcuni ostaggi. Testimoni hanno riferito che numerosi agenti di polizia si sono diretti verso la sede del Parlamento per evacuare il palazzo. 


LA RIVENDICAZIONE. Secondo i media tunisini i jihadisti dello Stato islamico avrebbero rivendicato il sequestro di turisti stranieri nel Museo del Bardo. In base a informazioni diffuse su Twitter, sarebbero almeno 200, tra cui diversi bambini, i turisti presi in ostaggio da uomini armati all'interno del museo. Sempre secondo alcuni post su Twitter, una ventina di turisti sarebbe riuscita a fuggire all'assedio.


ARRESTI. Si tratta di una persona catturata in relazione all’assalto al Museo. Lo ha riferito l’emittente Bfmtv, citando testimoni sul posto. Secondo le fonti, l’assalto sarebbe ancora in corso. Per il momento resta “ignota l’identità dei terroristi uccisi” nell'intervento delle forze di sicurezza tunisine al museo. Così il premier Habib Essid nella conferenza stampa nella quale ha tra l’altro spiegato che “gli assalitori sarebbero cinque, due dei quali sono stati uccisi”. Poi ha aggiunto che “altri due o tre terroristi sono in fuga” e che “ultimamente le autorità tunisine hanno arrestato circa 400 terroristi”. Essid ha chiesto “ai partiti, alla società civile e a tutto il popolo di unirsi intorno al governo contro il terrorismo” e ha espresso il suo “ringraziamento alle forze di sicurezza e all’esercito tunisini” per il modo in cui hanno gestito l’emergenza.


TERRORISTI UCCISI. E’ terminata l’operazione delle forze di sicurezza tunisine al Museo del Bardo dove un commando di terroristi ha seminato morte e terrore. A riferire la notizia è il sito web Attounissia che conferma l’uccisione di “terroristi e il martirio di un agente della sicurezza”.


RENZI IN PARLAMENTO. “Il primo pensiero va ai nostri connazionali, alle vittime, il nostro convinto sostegno va al governo tunisino perchè possa uscire da questa prova: l’Italia è al loro fianco”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha aperto le sue comunicazioni alla Camera sul Consiglio Ue di domani e venerdì parlando dell’attentato al museo di Tunisi.

“Indipendentemente dal giudizio che verrà dato con più lucidità e calma vi è un dato di fatto: dove si cerca di aggredire il sistema democratico, la cultura, la moderazione del governo tunisino si colpisce ciascuno di noi”, ha spiegato il premier sottolineando il fatto che la Tunisia è il Paese che “ha visto per primo lo sviluppo della primavera araba e che per primo, unico per il momento, si è dotato di un quadro istituzionale innovativo corroborato e rinforzato dallo svolgimento delle elezioni”. Nel pomeriggio il presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, ha aperto la seduta della commissione con un minuto di silenzio per le vittime e i feriti nell’attacco al Museo.


LE PRIME NEWS. Citato dai media tunisini, il deputato Mohammad Taroudi ha spiegato che, dopo aver preso d’assalto il Museo del Bardo, un gruppo di uomini armati si è diretto in Parlamento. Secondo altri media locali, i tre assalitori in divise militari stanno tenendo in ostaggio alcuni turisti e impiegati all'interno del museo. Secondo quanto riferito dal corrispondente dell'emittente televisiva Al-Jazeera, sarebbe di almeno otto morti il bilancio dell'assalto al Museo condotto dagli uomini armati. C’è almeno un ferito nell’assalto lanciato da uomini armati al Parlamento di Tunisi, riunito in seduta. A rendere nota la notizia è il portavoce del ministero degli Interni Mohamed Ali Laroui. Il ferito è stato trasferito in ospedale, ha aggiunto, spiegando che militari delle forze dell’antiterrorismo stanno assediando due terroristi all’interno del Parlamento. 


Citando media locali, al-Arabiya ha invece riferito di feriti tra i turisti e gli uomini della sicurezza, confermando che alcuni turisti sono stati presi in ostaggio all'interno del museo. La deputata Sayida Ounissi ha invece scritto su Twitter che, durante l’attacco, “oltre ai membri del Parlamento, all’interno c’erano il ministro della Giustizia, alcuni giudici e diversi ufficiali dell'esercito di alto grado”.


Ounissi ha poi riferito di una grande situazione di panico e aggiunto che “il quartiere è stato isolato. C’è un uomo armato, probabilmente altri nella zona museale, c’è stato uno scontro a fuoco e probabilmente degli ostaggi”.




LuBi

autore / intelligo
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