“La verità sul piano Kalergi” e le origini della Ue: se ne parla poco e nessuno sa...

18 marzo 2015, Orietta Giorgio
Matteo Simonetti commenta ad IntelligoNews il suo libro “La verità sul piano Kalergi” (edito da Radio Spada). Un libro saggio storico-filosofico rivolto all’attualità, che indaga con uno sguardo ampio dal 1920 ad oggi la natura di questa nostra Europa.

Qual è il messaggio del suo libro?

"Il mio libro è il primo in assoluto su questo personaggio e sul suo operato. Attualmente lui sta suscitando parecchia curiosità però solo in rete. Non esiste alcun libro che ne parli. Si tratta di un personaggio che è al centro dell’Unione Europea come la conosciamo, fino dagli anni 20 ai giorni nostri. L'Ue che conosciamo ha una fisionomia ben precisa quanto negativa: l’Europa della crisi, della finanza, l’Europa che avalla l’immigrazione indiscriminata. L’Europa è frutto di un piano ben preciso che affonda in quegli anni cioè dagli anni 1920-1960/70. L’importanza di questo lavoro è mettere in luce quale sia la genesi reale. Ho avuto l’esigenza di indagare dal punto di vista storico e filosofico il pensiero e l’azione di questa figura".

Ma insomma, chi è Kalergi? Quale il suo pensiero?

"E’ un esponente della nobiltà austriaca di inizio secolo, figlio di un nobile austriaco e di una discendente di un’antica famiglia samurai giapponese, il babbo è un poliglotta che scrive libri. Kalergi si inserisce nel contesto europeo con questa fissazione di creare l’unità europea, però lo fa non con il consenso dei popoli e nello spirito di servire i popoli, ma esclusivamente di un'elite. E' strabiliante che lui sia sconosciuto ai più ma che esista un premio Kalergi al politico che si distingue per filoeuropeismo, e gli ultimi due premiati sono stati Herman Van Rompuy e Angela Merkel. Questo a dimostrazione del fatto che si tratta di un personaggio è conosciuto e stimato dove vengono fatti i giochi, e quindi per me può essere considerato non un padre dell’Europa ma un patrigno. 

E allora è colpa sua se oggi l'Ue è in crisi? Il progetto era stato pensato male? 

"Tutto ciò che oggi nell’Europa non va non è un incidente di percorso ma piuttosto il risultato di un’azione premeditata. Dal punto di vista del pensiero la visione di Kalergi è molto simile alla visione che ha Hitler ad esempio, però rovesciata. Un altro passo fondamentale dell’opera di Kalergi è questo insistere sull’immigrazione indiscriminata, a tal punto che lui, nel 1925, prevede per l’Europa a venire un'unica popolazione, simile per aspetto, parole sue, a quelle asiatico-negroide che al tempo è presente in Egitto. Non ci sorprendiamo se oggi quest'Europa non fa nulla per limitare questa immigrazione fuori dalla norma". 

Il pensiero di Kalergi riguarda anche una strategia per creare la “pace tra i popoli” a discapito dell’identità dei singoli Paesi secondo il suo libro? 

"Punta all’eliminazione della differenza tra i popoli, per alcuni pensatori le differenze tra i popoli devono scomparire perché da essi sono considerate come l’unico fattore di scontro anche bellico tra i popoli. Nell’ordine di impedire queste guerre non fanno altro che preparare la realizzazione di un governo illuminato, mondiale. Nella foga di prevenire gli eventi disastrosi bellici, tipici della prima metà del’900, in realtà si cancellano le identità nazionali dei popoli".                  

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