Cirinnà (Pd): “Unioni civili solo gay? Non mi risulta. Scalfarotto può dire ciò che vuole"

18 marzo 2015, Lucia Bigozzi
Cirinnà (Pd): “Unioni civili solo gay? Non mi risulta. Scalfarotto può dire ciò che vuole'
“L’emendamento sul divorzio lampo stralciato ci servirà per riproporre la questione con un ddl. Giovanardi canta vittoria? Di qualcosa dovrà pur vantarsi; ora che si è messo dalla parte di Dolce e Gabbana, decidesse lui…”. Così Monica Cirinnà, senatrice dem, commenta con Intelligonews il disco verde al “divorzo breve” e lo stop a quello “lampo”. Sulle unioni civili, smentisce che vi sia un testo ad hoc per gay, come invece aveva annunciato il sottosegretario Scalfarotto. 

Divorzio breve ma non “lampo”. C’è la ‘manina’ dei neocon alfaniani o di qualche teodem?

«Non c’è alcuna manina, c’è la volontà ferrea da parte del Pd di rendere legge immediatamente il divorzio breve per cui la Camera farà la terza lettura in una sola giornata poiché noi abbiamo fatto delle mere correzioni di carattere tecnico-giuridico. Lo stralcio dell’emendamento sul divorzio “lampo” rispetto al quale all’interno del gruppo Pd ho votato contro ma poi a favore in Aula per disciplina di partito, ci servirà a porre la questione direttamente con un ddl che discuteremo in Commissione Giustizia che speriamo di far diventare rapidamente legge».

Giovanardi a Intelligonews ha rivendicato lo stop al “divorzio breve” come una vittoria di Ncd. Cosa gli risponde?

«Beh, di qualcosa si dovrà pur vantare. Adesso che si è messo anche dalla parte di Dolce e Gabbana, decidesse lui…».

Unioni civili. Renzi dice che il testo sarà in Aula a maggio. Ma è cambiato in corso d’opera, visto che si parla di un testo relativo alle sole unioni tra persone dello stesso sesso?

«Non mi risulta che Renzi abbia mai detto questo. Ero presente sia alla riunione del partito che del gruppo parlamentare e mai questa questione è stata posta in modo ufficiale. Peraltro, sulle coppie di fatto c’è una trasversalità ampia anche nel centrodestra: penso a Forza Italia e a una parte di Ncd e quindi mi risulterebbe strano che proprio il Pd ritenesse di non dover dare risposte ai conviventi di qualsiasi sesso. Attraverso il mio testo non vengono riconosciuti diritti nuovi, ma semplicemente vengono elencati, regolamentati e codificati diritti già riconosciuti dalla giurisdizione. Penso, ad esempio al fatto di poter visitare la persona in carcere o in ospedale per gravi motivi; penso alla possibilità, come avviene in tanti Comuni, di accedere a una graduatoria per gli asili nido o per le case popolari. Nulla di nuovo, solo una codificazione».

Non l’ha detto Renzi, ma il sottosegretario Scalfarotto ha parlato di “unioni civili gay”. 

«Scalfarotto può dire quello che vuole; è una persona che stimo e a cui voglio bene; è un grande alleato sulle battaglie per i diritti civili. Renzi ha scelto la via parlamentare e il Parlamento si sta per determinare sul testo di cui sono relatrice. Noi abbiamo un Titolo 1 per le unioni civili tra persone dello stesso sesso e un Titolo 2 sulla regolamentazione delle convivenze relative a tutti i sessi. In Parlamento voteremo il testo base prima in Commissione, poi apriremo i termini parlamentari per la presentazione degli emendamenti; quindi il voto finale in Aula»

Ce la farete entro maggio come ha annunciato il premier? Giovanardi ha detto che la legge non passerà facendo intendere che sulla questione potrebbero esserci ripercussioni nella maggioranza. Che idea si è fatta?

«Sulla tempistica temo solo una valanga di emendamenti da parte di Giovanardi&C. In quel caso utilizzeremo ciò che il Regolamento prevede; spero però che il senso di responsabilità voglia trionfare. Io sono la relatrice di questo testo e rappresento la maggioranza. Giovanardi si mette di traverso? Si legga Maurizio Sacconi, uomo moderato, sull’Avvenire che dice che i temi etici sono fuori dal patto di governo»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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