Tunisi, Sbai: "'Je suis Tunisie' perché sono gli islamici moderati e abbandonati. L'Isis è già qui"

18 marzo 2015, Adriano Scianca
Tunisi, Sbai: ''Je suis Tunisie' perché sono gli islamici moderati e abbandonati. L'Isis è già qui'
“Hanno colpito la Tunisia perché ha scelto la ragione contro il fondamentalismo. E io oggi dico 'Je suis Tunisie'. Loro ne hanno bisogno”. Lo afferma Souad Sbai, giornalista ed ex parlamentare, attuale responsabile per l'integrazione e immigrazione di Noi con Salvini. 

Sbai, perché proprio la Tunisia, secondo lei? 

«Perché qualche mese fa in Tunisia ha vinto un governo laico. Ha vinto la ragione contro l'estremismo e il fondamentalismo portato dall'esterno, dai paesi arabi ricchi. La Tunisia ha fatto un'altra scelta, la scelta del non radicalismo e per questo è sotto un attacco vile, orrendo. Dopo gli attentati di Parigi ci si è chiesti: “Dove sono i musulmani moderati?”. Eccoli. Sono i tunisini. Per questo sono stati colpiti. Del resto la Tunisia è stata abbandonata». 

In che senso? 

«Quando ha scelto il governo moderato andava sostenuta, ma nessuno lo ha fatto. E sa perché? Perché siamo tutti corrotti. Finché arrivano soldi dal Qatar, anche in Occidente, sarà così. Del resto non sento nessuno oggi dire “Je suis Tunisie”. Io lo voglio dire. Oggi la Tunisia ha voglia di sentire il nostro calore».

Dove dobbiamo ricercare i responsabili? 

«I responsabili sono i terroristi salafiti. Solo due giorni fa la Tunisia era stata minacciata e ora hanno attuato quella minaccia. Hanno rispettato i tempi. E ora vogliono colpire l'Occidente». 

La minaccia si sposta ora verso l'Italia? 

«Ma loro sono già qua! Solo che non li vogliamo vedere. Sono tra noi, quando arriva la telefonata ci toccherà. Certo, abbiamo l'intelligence che fa il possibile, ma non ci montiamo la testa...». 
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