Giornata mondiale del sonno: 9 milioni di "sonnambuli" cronici ma c'è il rimedio

18 marzo 2016 ore 13:34, Lucia Bigozzi
Si dice che chi dorme bene è già a metà dell’opera. Il vecchio adagio popolare rimanda al concetto di sonno, riposo. Quanto mai pertinente oggi, nella ricorrenza della Giornata mondiale del sonno. Che comincia con un dato: sono più di 9 milioni gli italiani che non dormono correttamente o che soffrono di insonnia. Più del 45 per cento della popolazione ogni notte fa i conti con insonnia acuta o transitoria. Una rilevazione dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap, come riportato da La Stampa), ha indagato su un campione di 900 persone ed ha evidenziato che sette italiani su dieci accusano disturbi del sonno, mentre 4 su 10 fanno fatica a prendere sonno. Infine, 3 su 10 persone si svegliano più volte nell’arco della notte e 2 su 10 lo fanno molto tempo prima dello squillo della sveglia. Insomma, la fotografia registra il problema che nella Giornata mondiale del Sonno, alias World Sleep Day, riacquista centralità. E’ stata istituita il 14 marzo 2008 e l’obiettivo è celebrare il sonno e sollecitare l’attenzione sugli aspetti correlati. Altre informazioni da memorizzare, specie per chi soffre di disturbi del sonno: il World Sleep Day cade ogni venerdì prima dell’equinozio di primavera. Gli scienziati stanno ancora lavorando sul “sonno” e i suoi misteri anche se oggi molto è stato scoperto e approfondito. Intanto gli specialisti considerano il sonno fondamentale per la salute e il corretto status fisico e neurologico. Non solo: i disturbi del sonno sono direttamente connessi con diverse patologie e per richiamare l’attenzione sul valore di un adeguato modo di riposare, la Giornata Mondiale del Sonno ha coniato un motto efficace: “Un buon sonno è il sonno raggiungibile”. Segue l’hasthag : #worldsleepday @WorldSleepDay.

Giornata mondiale del sonno: 9 milioni di 'sonnambuli' cronici ma c'è il rimedio
Dormire dunque è importante e per provare a farlo esistono alcune regole base: anzitutto la durata del sonno che deve essere costante e protratta in maniera adeguata in modo tale da risvegliarsi riposati ed efficienti.  Altro aspetto da tenere a mente è la continuità: è opportuno dormire continuativamente, senza interruzioni e poi riprese nell’addormentarsi. Dalla continuità alla profondità: è l’intensità del sonno uno dei segnali di un corretto riposo. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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