Traffico di nigeriane, dal gommone al marciapiede: 6 arresti a Catania. Nel 2015 numeri choc

18 marzo 2016 ore 10:32, Micaela Del Monte
Giovani nigeriane, anche minorenni, schiavizzate e costrette alla prostituzione. Le ragazze infatti venivano reclutate nel loro Paese, costrette al rito tribale "Juju" e spedite su un gommone attraverso la Libia (dove restavano per diverse settimane sotto la stretta sorveglianza di uomini armati) in Italia con un piccolo prestito di denaro, motivo per il quale venivano poi spinte alla prostituzione come metodo per saldare il debito che avevano verso i loro aguzzini.

Stavolta la Procura di Catania ha individuato e fermato sei nigeriani, accusandoli di gestire il traffico umano. In reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti, tratta di persone, favoreggiamento della prostituzione anche minorile, con l'aggravante della transnazionalità. Secondo la Squadra Mobile la presunta organizzazione aveva cellule operative nel capoluogo etneo, in centro e Nord Italia.

Traffico di nigeriane, dal gommone al marciapiede: 6 arresti a Catania. Nel 2015 numeri choc
Dal luglio del 2015, il Financial Times lavora in collaborazione con “Stop the Traffik” per raccogliere fondi a favore dell’organizzazione che si batte contro il traffico di persone (sia bambini che donne), dedicando alla questione lunghi e documentati reportage. Il Financial Times ha raccontato che sono passati quasi tre decenni da quando le ragazze e le donne nigeriane hanno cominciato a lavorare come prostitute in Italia, ma ha spiegato anche che nel 2015 il commercio del sesso tra Nigeria e Italia ha subìto un notevole aumento. Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni le donne nigeriane arrivate in Italia al 30 giugno 2015 sono state 1.471, su un totale di 7.897 arrivi dalla Nigeria. L’anno prima, nello stesso periodo, le donne erano 353 su un totale di 3.311 arrivi di migranti nigeriani.

Dei quasi 900 mila migranti sbarcati in Europa nel 2015 dopo un viaggio attraverso il Mediterraneo, circa un quinto sono arrivati in Italia. Tra loro, quasi 5 mila erano donne nigeriane: il numero è di quattro volte superiore rispetto allo scorso anno. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni più della metà di queste donne sono destinate alla prostituzione.

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