Dal ciuccio al tablet, le nuove "dipendenze" dei bambini 2.0. Quali i rischi?

18 marzo 2016 ore 11:09, Micaela Del Monte
Le nuove tecnologie sono diventate una vera e propria ossessione, soprattutto tra i giovani che hanno ormai una sorta di dipendenza da smartphone, tablet e videogiochi. Bambini e ragazzi infatti passano ormai in media 8 ore davanti a schermi di ogni tipo, dimenticando quella che è un'attività fisica sana ma soprattutto l'importanza di stare all'area aperta e a contatto con persone reali e non solo personaggi virtuali.  

Dal ciuccio al tablet, le nuove 'dipendenze' dei bambini 2.0. Quali i rischi?
Dipendenza che ha conseguenze sullo sviluppo cognitivo, sulla salute psichica (sbalzi di umore e tendenza all’isolamento). Ma anche di tipo più prettamente fisico, soprattutto problemi ortopedici, di postura, di vista e sovrappeso, quest’ultimo causato dalla sedentarietà. L’allarme arriva dai cardiologi e medici internisti italiani, fino al 19 marzo riuniti a Napoli per la XIV edizione del Congresso nazionale della Società italiana di prevenzione cardiovascolare (Siprec), presieduta dal Bruno Trimarco. "Ogni giorno i bambini passano otto ore al tablet - avvertono gli esperti - per loro è una droga". Ma anche per gli adulti ossessionati dalle nuove tecnologie il rischio è alto. "A soffrire di 'dipendenza da cellulare e pc sono soprattutto le donne. - ha spiegato Trimarco - In alcune persone sono riscontrabili gli stessi sintomi di chi abusa di sigarette o alcolici crisi di astinenza e euforia. Basti pensare alle persone che si incontrano in treno o in metropolitana, quindi per tragitti brevi, compagni di scuola o colleghi di lavoro che invece di parlare si accaniscono sui loro smartphone".

In Italia - ricordano gli specialisti - l'81% dei tredicenni si collega a internet tutti i giorni. Per il 12% accedere a un social network è la prima attività dopo il risveglio e per il 35% l'ultima prima del sonno. Tra i temi affrontati anche quello relativo alle 'Nuove dipendenze: segno dei tempi o segno della crisi? Quali segni sul cuore?', che ha dato anche il nome ad una tavola rotonda.
"Il  71% dei tredicenni si collega alla rete con il proprio telefonino e lontano dal controllo dei genitori. Il 46% degli adolescenti passa da 1 a 3 ore al giorno sul web e il 26% supera le 3 ore. Per 6 giovani su 10 internet è 'irrinunciabile' e quasi uno su 4 senza i suoi amici virtuali si sente solo. Non è tutto 88 ragazzi su 100  riconoscono nelle tecnologie  la prima causa di comportamenti di abuso, non correlati a sostanze. Una dipendenza, quella da apparecchi tecnologici, che oltre a scatenare  alterazioni dell’umore  (nell’uso dello strumento si prova un aumento dell’eccitazione o maggiore rilassatezza) è alla base di numerosi rischi per la loro salute".

Tra questi pericoli - indicano gli esperti - c'è il sovrappeso, causato dalla vita sedentaria, la difficoltà nell’apprendimento scolastico dovuta al poco tempo dedicato allo studio e alla scarsa concentrazione, perché distratti dal gioco, l' isolamento e la tendenza all’introversione. Sempre più i videogiochi, infatti, sostituiscono i rapporti personali e le relazioni sociali. Tocca ai genitori inventare attività e giochi per staccare i loro figli dagli schermi - suggeriscono i cardiologi e gli internisti - anche se proprio i genitori sembrano aver ormai abdicato al loro ruolo di controllo: due su tre non impongono neanche una regola sull'uso di tablet, tv, telefonini e videogiochi.
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