Dal Watergate a Truth, con Redford al cinema il giornalismo d'inchiesta è 2.0

18 marzo 2016 ore 11:48, Lucia Bigozzi
Robert Redford torna sul luogo del “delitto” (alias set cinematografico). Ricordate il film-cult sullo scandalo Watergate? Lì Redford era un giovane cronista d’assalto in coppia con un altro “mostro sacro” del cinema americano: Dustin Hoffman. Oggi Redford è il protagonista di  “Truth”, un altro film-focus sul giornalismo d’inchiesta e i rapporti col mondo della politica. Un film d’inchiesta come inchiesta è il lavoro di narrazione incentrato su una storia vera: era il 2005 quando Daniel Rather un anchorman di successo della CBS, si dimise per una questione venuta a galla dopo la messa in onda di un servizio che dubitava del fatto che l’allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush appartenesse alla Guardia Nazionale Aerea negli anni della guerra in Vietnam. Una notizia che destò molto scalpore e per il giornalismo di inchiesta si rivelò un boomerang. “Truth” non è il solo film “impegnato” nella Hollywood del 2016 perché proprio quest’anno potrebbe restare negli annali del cinema come l’anno in cui il giornalismo d’inchiesta si rimette al centro della scena, valorizzando la sua funzione sociale. Come non citare, in proposito “Il caso spotlight” che ha vinto il premio Oscar 2016 come miglior film, dove viene evidenziato il tema della cronaca e dell’inchiesta secondo i vecchi canoni delle informazioni raccolte on the road. 

Dal Watergate a Truth, con Redford al cinema il giornalismo d'inchiesta è 2.0
Il film, invece, dove Redford supera se stesso per intensità interpretativa, propone un focus sul mondo dell’informazione televisiva nell’era del web e dei social network. In questo caso, infatti, la notizia che riguardava Bush fu lanciata per primo da un blogger. Redford conduce la narrazione concentrandosi sul perenne braccio di ferro tra giornalismo d’inchiesta e potere politico, rilanciando il tema sempre di attualità sulla libertà di informazione anche per i grandi gruppi che si occupano di comunicazione e media. Ottant’anni all’anagrafe, ma Redford mette in evidenza tutto il suo genio artistico in una pellicola che secondo molti critici cinematografici si preannuncia come il film dell’anno. Del cast fanno parte anche Cate Blanchett, Elisabeth Moss, Topher Grace, Dennis Quaid. Regia di James Vanderbilt. Non resta che correre al cinema. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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