Roma, Meloni apre alle primarie del centrodestra: ma con chi?

18 marzo 2016 ore 14:23, Americo Mascarucci
E se si ricominciasse tutto daccapo? Se a Roma il centrodestra ripartisse dalle primarie? 
C’è anche questa possibilità fra le tante lanciate nelle ultime ore nel disperato tentativo di ricompattare la coalizione dopo la candidatura a sindaco di Giorgia Meloni e la rottura fra Lega e Fratelli d’Italia da una parte e Forza Italia dall'altra decisa a puntare fino alla fine su Guido Bertolaso. 
"Credo che le primarie sarebbero state la scelta migliore e ancora oggi sarei disposta a farle ma il problema sono i tempi: se mi dicono che si fanno in due settimane sono d'accordo" ha detto la Meloni che però è molto scettica al riguardo. 
Il candidato sindaco intervistata ad Agorà ha detto di aver "chiesto per prima le primarie, ma non si sono fatte perché i miei alleati, e non solo Berlusconi, hanno pensato si perdesse un sacco di tempo".
Eh già, questa delle primarie è una sorta di tira e molla, un jolly pronto ad essere tirato fuori quando non si riesce a sbrogliare la matassa. E difatti a Milano dove il centrodestra unito ha scelto Stefano Parisi gradito anche al Carroccio nessuno, in primis Salvini ha chiesto le primarie, ancora di più dopo che erano state sollevate le polemiche per i cinesi in fila ai gazebo del Pd per votare Sala. 
"Una perdita di tempo" per il leader del Carroccio che invece le ha invocate ovunque per mettere in difficoltà l'ingombrante alleato, alis Berlusconi.

Roma, Meloni apre alle primarie del centrodestra: ma con chi?
Ma chi dovrebbe partecipare a queste eventuali primarie romane oltre alla Meloni? Bertolaso sicuramente no visto che ha preteso di essere l’unico candidato alle gazebarie della settimana scorsa. 
Chi dunque? Alfio Marchini, Francesco Storace? 
Marchini declina l’invito: “ "Di questo balletto ne ho fin sopra i capelli. Decidano loro, facciano loro. Noi andiamo avanti su un cammino limpido e puntuale. Lo abbiamo detto tre anni fa – ha specificato - e l'abbiamo dimostrato in due anni di opposizione costruttiva che noi siamo con i romani, né con il centrodestra né con il centro sinistra che non esiste più. Mi infastidisce anche che ogni volta vengo tirato per la giacca in un teatrino che non mi interessa, non mi appartiene e che guardo come spettatore neanche troppo divertito", ha concluso. 
"Evidentemente non sono un suo alleato perché io le avrei detto sì. Del resto, preferisce la Raggi...” risponde Storace rivolto alla Meloni.
Eh sì perché la Meloni ha anche annunciato le sue intenzioni di voto in caso di ballottaggio: "Non temo né Raggi né Giachetti ma, se non arrivassi al ballottaggio voterei Raggi anche se trovo deludente la storia di M5s perché speravo di avere degli alleati in Parlamento su alcuni argomenti di rottura. Poi ho capito che per loro l'unica cosa importante è che loro sono puliti e gli altri spazzatura e non ti aiutano mai a portare a casa un risultato". Poi successivamente su Twitter la Meloni ha scritto:  "Escludo di non arrivare al ballottaggio, il problema non si pone".
Ecco perché vincere per partecipare almeno apparentemente non dovrebbe piacere a nessuno

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