Calcio. Arriva la squadra di 25 rifugiati politici. E la speranza fa goal in Italia

18 novembre 2013, Micaela Del Monte
Calcio. Arriva la squadra di 25 rifugiati politici. E la speranza fa goal in Italia
Dalle minacce delle bombe al sogno su un campo da calcio. 

È la strana, ma allo stesso tempo fantastica, storia di 25 rifugiati politici che hanno avuto la possibilità di partecipare ad un campionato di Seconda Categoria della Figc.

I selezionati per il loro debutto nel campionato federale di terza categoria, rappresentano varie nazionalità:  Somalia, Gambia, Mali, Nigeria, Camerun, Burkina Faso. Il portiere titolare è Fadeba, 22 anni, del Gambia, giunto in Sicilia come tanti altri a bordo dei barconi che in questi anni hanno attraversato il Canale di Sicilia per raggiungere l'ultimo lembo d'Europa, l'isola di Lampedusa. 

Non è bastata una battaglia di burocrazia estenuante a fermarli (perché non si può essere tesserati in una squadra di calcio e giocare in un regolare campionato italiano senza avere il permesso di soggiorno), alla fine, con un po' di buona volontà da parte di tutti, dribblati gli ostacoli, la ASD Cara Mineo ha visto la luce e potrà partecipare in corsa al campionato di terza categoria.

Il loro allenatore è Giuseppe Manzella, nome noto nel mondo del calcio minore catanese con un passato di calciatore anche in una squadra di serie D e che non nasconde la sua soddisfazione per essere riuscito a mettere insieme la sua "nazionale" del Cara di Mineo. 

"Volevano giocare in tanti, ma una selezione - ha detto Manzella - era necessaria, una selezione che alla fine è stata condivisa da tutti i "tifosi" del Centro di accoglienza". "Il mio sogno? Quello di diventare un calciatore professionista come il mio amico Gabhon che ha cominciato a giocare qui sul campetto del Cara di Mineo e due mesi fa è stato ingaggiato da una squadra che gioca in serie A, l'Hoffenheim, in Germania. Quando Gabhon ci ha dato la bella notizia qui al centro abbiamo festeggiato, eravamo felici, era come se avessero ingaggiato tutti noi..." ha detto uno dei ragazzi della squadra. 

 E intanto ieri l'ASD Cara Mineo ha disputato la sua prima partita contro il Biancavilla a Catania, terminata 1-1. Ma come aveva già dichiarato il capitano Danso: "Non conterà molto il risultato, quello che conta è esserci, partecipare a pieno titolo ad un vero e proprio campionato. Molti di noi sono qui da tanti mesi, il nostro destino è ancora molto incerto, abbiamo affrontato situazioni difficili e molti pericoli per raggiungere l'Europa e nell'attesa questo campionato ci consentirà di avere un obiettivo che ci impegnerà quotidianamente".

È la prima volta che una squadra composta da extracomunitari riesce ad entrare nel mondo del calcio italiano e, per un ambiente che oggi sembra aver perso ogni speranza, è un bel passo avanti.
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