Isis, un altro VIDEO del terrore. Minacce al "popolo della croce", al Colosseo e al Big Ben

18 novembre 2015 ore 7:49, Micaela Del Monte
Isis, un altro VIDEO del terrore. Minacce al 'popolo della croce', al Colosseo e al Big Ben
"I cristiani ci hanno dichiarato guerra, il loro sangue non sarà risparmiato". Questo recita il nuovo video pubblicato dagli esponenti iracheni dell'Isis. 

Un "messaggio al popolo della croce" che ha come sfondo il Big Ben di Londra, il Colosseo e di nuovo la Torre Eiffel. Il messaggio, con il logo della casa di produzione "Al-Battar", inizia con un montaggio di notizie sul disastro aereo nella Penisola del Sinai del 31 ottobre, dove si è schiantato un aereo russo con 224 persone a bordo, prosegue con notizie sull'attacco di Parigi di venerdì scorso e con il discorso pronunciato da Obama nella notte dei sanguinosi attentati.

 "Voi credete che noi temiamo la vostra reazione alle nostre operazioni? No, stiamo aspettando con impazienza la reazione con la stessa stupidità di Bush quando ha distrutto l’economia del suo Paese", recita la voce in arabo, accompagnata da sottotitoli in inglese e francese.

   

"Siamo qui ad aspettarvi, pronti ad affrontarvi e massacravi. Benvenuti nel posto che volevamo, benvenuti nel posto che abbiamo scelto, benvenuti a Dabiq", va avanti il messaggio con un riferimento all’area della Siria in cui secondo la propaganda dell’Isis ci sarà la "battaglia finale" contro i "crociati". 

Il messaggio si conclude poi con un’interpretazione di un altro dei detti del Profeta, riferito alla "dhimma", una sorta di patto di protezione tra un’autorità di governo islamica e non musulmani. Il messaggio sostiene che in caso non esista una "dhimma" allora "il loro sangue e il loro denaro sono halal", ovvero consentiti, e lo stesso vale - secondo le minacce - per i gli abitanti dei Paesi con cui "non esiste una dhimma". E alla fine l’"auspicio che Allah accolga tra le fila dei martiri coloro che hanno compiuto l’operazione benedetta".

Non è la prima volta che il sedicente Stato islamico punta il dito contro il nostro Paese. In un libro pubblicato a luglio si invitava alla formazione di movimenti di jihad finalizzata "alla conquista di Roma". Anche per la Gran Bretagna non si tratta di una novità. Il governo di Londra ha lanciato solo poche ore un allarme per un possibile cyber attacco contro il Regno Unito.
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