La rete sovrana ubbidisce: dall'urlo di Grillo all'url sul simbolo, addio Beppe

18 novembre 2015 ore 11:04, Americo Mascarucci
La rete sovrana ubbidisce: dall'urlo di Grillo all'url sul simbolo, addio Beppe
Beppe Grillo ha deciso di togliere il proprio nome dal simbolo del Movimento 5Stelle e la base ha detto sì. La consultazione è avvenuta online come è nello stile del Movimento. 
Una consultazione che ha visto la partecipazione di 40.995 iscritti certificati. 31,343 iscritti hanno detto sì al simbolo senza il nome di Grillo, mentre 9652 hanno chiesto di mantenere tutto come è adesso, quindi con il nome dell’attore in bella vista. 

Grillo dunque ha vinto, la sua idea è piaciuta agli iscritti/elettori 5Stelle attirati dall’idea di un Movimento legato, ma non vincolato a vita, al suo fondatore e soprattutto non costretto a vivere della luce riflessa dell’ex comico come avviene per Forza Italia.
C’era grande attesa per l’esito della consultazione soprattutto perché comunque la si pensi Grillo fino ad oggi, nel bene o nel male, ha identificato il Movimento nella sua persona. 
E infatti fra coloro che non approvano la scelta c’è chi fa notare che senza il nome del leader sul simbolo si perderanno i voti. 
Timore che però non sembra albergare nella maggioranza della base che si è riconosciuta pienamente nelle parole del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: "Il Movimento 5 Stelle è diventato adulto - ha commentato - e camminerà sempre di più sulle proprie gambe per arrivare al Governo del Paese. Grazie Beppe. Sei l'uomo più generoso che conosca". Un elogio che sa di benservito? E’ indubbio che i penta stellati inizino a sentire come un peso l’invadenza del duo Grillo – Casaleggio o peggio la loro ombra perenne sul Movimento, anche perché da tempo i dirigenti sono riusciti comunque a ritagliarsi una certa visibilità mediatica ed un ruolo di primo piano che li rende di fatto autonomi dal comico e dalle sue intemerate. Se infatti nel 2013 il successo del Movimento 5Stelle è stato il successo di Beppe Grillo essendo stato lui a condurre in porto la campagna elettorale, ad infervorare le piazze e a trainare il consenso, adesso Di Maio, Di Battista e company ritengono di essere ormai cresciuti e di poter raccogliere voti sbandierando i risultati del proprio lavoro in Parlamento.  

Saranno ovviamente le urne a dare o meno ragione all’entusiasmo di quanti, pur considerando sempre Grillo un pilastro fondamentale, non lo ritengono più essenziale ai fini della vittoria; necessario sì, ma indispensabile al punto di dover legare il Movimento al proprio nome e alla propria persona, quello no. 
E così da oggi al posto dell’indirizzo personale di Grillo, a campeggiare sul simbolo ci sarà l'url del sito http://www.movimento5stelle.it/ 
In pratica il passaggio dal “partito persona” al “partito comunità”. 
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