Come cambia il canone Rai: 10 rate da 10 € in bolletta. Ecco quando

18 novembre 2015 ore 15:54, Luca Lippi
Come cambia il canone Rai: 10 rate da 10 € in bolletta. Ecco quando
Fra le varie modifiche apportate alla Legge di Stabilità (una l’abbiamo analizzata stamattina) c’è anche quella sul pagamento del canone Rai che rimane in bolletta ma che subisce ancora un’altra modifica dall’impianto iniziale della Legge. All’inizio era stata prevista la riscossione in bolletta in 6 rate da 16,66 euro (totale 100 euro circa), il testo specificava: “varrà solo per le prime case ma sarà dovuto anche da chi vive in affitto e non in una casa di proprietà”, gettito stimato di 2,5 miliardi di euro.

Ora, a seguito degli emendamenti presi in esame, il Canone Rai, che sarà “probabilmente” diviso in 10 rate da pagare nella bolletta elettrica fa recuperare nell’immediato ulteriori 920mila euro. Rimane salva la cifra totale di 100 euro anziché 113, l’esenzione per chi ha più di 75 anni, e la sanzione per chi non paga il canone che sale a 500 euro come previsto dall’impianto originale della legge di Stabilità. L’emendamento in esame dice specificatamente: “in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate”.

Tuttavia, è bene tenere presente che nel medesimo emendamento è specificato che: “Per via dei tempi di adeguamento dei sistemi di fatturazione per il 2016 il primo versamento delle rate scadute avverrà cumulativamente dal primo luglio 2016”. In buona sostanza, per l’anno 2016 in via transitoria, nel quarto bimestre del prossimo anno 23 milioni di famiglie (a tanto ammontano per il ministero dell’Economia quelle che dovrebbero versare il canone Rai, mentre lo scorso anno lo hanno pagato solo 16 milioni) si ritroveranno nella bolletta della luce di luglio un importo aggiuntivo di 70 euro, mentre i restanti 30 euro saranno spalmati nei mesi successivi.

Dal 2017 la procedura di addebito entrerà a regime addebitando dieci rate da 10 euro l’una mensili a partire da gennaio per finire col mese di ottobre (100 euro esatti). In questo modo la Rai è in grado di non lasciare andare 4 centesimi (16,66 x 6 totalizzano 99,96 euro e non 100) che moltiplicati per 23 milioni (le famiglie che dovrebbero corrispondere il canone) sono 920 mila euro che alla fine si sommano al miliardo e 700milioni di evasione recuperata. 

autore / Luca Lippi
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