Mosca blocca LinkedIn per violazione privacy utenti: social (tutti) a rischio

18 novembre 2016 ore 9:20, Americo Mascarucci
L'ente governativo russo preposto al controllo dei mass media e delle telecomunicazioni ha annunciato di aver chiesto agli internet provider di bloccare LinkedIn, il popolare social network per i contatti professionali. 
Una corte di Mosca aveva, infatti, ordinato il blocco del social network per professionisti reo di non rispettare le leggi nazionali sul trattamento dei dati che prevedono che i dati tratti dai servizi web che riguardano i cittadini russi devono essere conservati all’interno di server collocati nel paese e non all’estero. 
L'accusa sarebbe in pratica quella di aver violato la legge sul trattamento dei dati personali, non archiviando i dati dei suoi utenti in server nel territorio russo.
La legge in questione è stata approvata da Putin nel 2014 ed è entrata in vigore a settembre dello scorso anno. 

Mosca blocca LinkedIn per violazione privacy utenti: social (tutti) a rischio
A renderlo noto è l'Authority russa sul suo sito, in una nota in cui si legge che "il social LinkedIn è stato inserito nel registro dei siti che violano le regole per la protezione dei dati personali sulla base della sentenza di un tribunale e della sua entrata in vigore e deve essere bloccata dagli operatori". 
"LinkedIn ha oltre 6 milioni di utenti registrati in Russia - denunciano dalla compagnia - Questa decisione non solo nega le possibilità offerte dal nostro sito ai lavoratori ma anche quelle offerte alle aziende per accrescere il loro business". 
LinkedIn, da poco di proprietà di Microsoft, ha cercato di ottenere un incontro con i regolatori russi per provare a trovare una soluzione ma sembra che il meeting non ci sia mai stato. 
Le trattative, comunque, potrebbero continuare. 
Seconde le autorità russe ben 1500 aziende si sarebbero già adeguate al nuovo regolamento ma nonostante ciò molti ritengono che la decisione adottata contro LinkedIn potrebbe essere un avvertimento verso tutti i social.

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