Promesse da Referendum. Renzi col No "non galleggia", ma Bersani: "Deve restare"

18 novembre 2016 ore 10:10, Andrea De Angelis
Me ne vado, anzi no. Resto, "non galleggio". Perché "devo governare". Insomma, lo scenario del No interroga Renzi, il suo partito e c'è chi, come Bersani sembra andare controcorrente: se vince il No, Renzi deve comunque restare. 
Se al referendum vincerà il no e gli italiani sceglieranno di "galleggiare", Matteo Renzi lascerà "agli altri" il compito di gestire la nuova fase. Il premier lo ha detto parlando al Tg1: "Non è importante quello che farò io, ma quello che faranno gli italiani. Questo referendum non è sul governo, non è sulla legge elettorale".

I sondaggi sembrano avere pochi dubbi: il No al Referendum Costituzionale è avanti di molto, quasi in doppia cifra il vantaggio rispetto a chi vuole la riforma scritta dal Parlamento e che porta il nome di Renzi e Boschi. 
Sondaggi che però non sono sempre affidabili. I precedenti in Italia, ovviamente, non mancano e di recente è soprattutto all'estero che i flop si sono susseguiti a breve giro e in modo clamoroso. Dal Brexit alle Presidenziali statunitensi: l'uscita di Londra dalla Ue e la vittoria di Trump su Clinton non erano certo state previste, anzi. Insomma, guai a fidarsi troppo dei sondaggi. 
Promesse da Referendum. Renzi col No 'non galleggia', ma Bersani: 'Deve restare'
Come riporta in sintesi Il Giornale, secondo l'istituto Ipsos (Corriere della Sera) il vantaggio del No sul Sì appare netto: 55% a 45%. Per quel che riguarda l’incertezza, il dato è del 13%. Secondo il sondaggio condotto nei giorni scorsi da Demos per Repubblica, il No ha raggiunto il 41%, mentre il Sì è sceso al 34%. La distanza è, dunque, di 7 punti, mentre il mese scorso era di 4. E in settembre di 8, ma a favore del Sì. Secondo il quotidiano, dunque, dalla fine dell'estate a oggi le posizioni si sarebbero praticamente invertite, con il No in grado di recuperare oltre dodici punti percentuali. Secondo Demopolis, infine, se il Referendum si tenesse oggi, con più di 4 italiani su 10 orientati verso l’astensione, il 36% opterebbe per il Sì, il 39% sceglierebbe il No: determinante risulterà il 25% di elettori che si dichiarano ancora indecisi.

Intanto il Premier continua la sua campagna referendaria in giro per l'Italia e in quel di Sassari, durante un incontro sul Sì al Referendum, ha citato un suo predecessore assai noto.
"Berlusconi prima si lamentava: 'non posso nemmeno scegliermi i ministri', dice Matteo Renzi imitando il Cavaliere. "Ora teme l'uomo solo al comando - aggiunge - Silvio? In questa riforma il premier non ha nemmeno il potere di sciogliersi le scarpe", conclude con una frase ad effetto che ricorda appunto alcune esternazioni del leader di Forza Italia. 


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