Che fine ha fatto Tina Turner?

18 novembre 2016 ore 10:37, intelligo
di Anna Paratore.

Oggi parliamo di una signora che ha avuto una parte davvero importante nella storia del Rock’n Roll.  E per farvi capire a che livello, vi basti sapere che la dama in questione ha venduto 180 milioni di dischi con i suoi 18 album, ha vinto ben 10 Grammy Awards, 3 America Music Awards, 7 Billboard Music Awards, 1 NAACP Image Awards, 2 MTV Video Music Awards, e circa 7 altri riconoscimenti vari, dalla stella sulla Hollywood Walk of Fame, fino al 17° posto come miglior cantante di sempre nella speciale classifica stilata dalla famosa rivista di settore Rolling Stones. Insomma, vi sarà chiaro a questo punto che la sfolgorante carriera di questa “voce” nel mondo della musica può fare invidia a chiunque. Signore e Signori, Tina Turner, la regina del Rock.

Anne Mae Bullock, nome d’arte Tina Turner, nasce Nutbush, Contea di Haywood nello stato del Tennessee il 26 novembre del 1939, quando in Europa sta divampando la Seconda Guerra Mondiale, e gli States cominciano a chiedersi se intervenire o farsi gli affari propri. Anne Mae è figlia di un pastore, Richard, e riceve una educazione severa e religiosa almeno fino al 1956, anno in cui suo padre e sua madre si separano e lei e la sorella Alline vanno a vivere a St. Louis. E’ qui che Anne Mae Bullock appena sedicenne conosce Ike Turner, gaglioffo ma musicista di talento, considerato uno dei pionieri del rock 'n' roll o, per essere più precisi, di quella speciale miscela che comprende le radici nere del R&B, il blues e il rock. Lei ha una voce graffiante, possente, lui con la chitarra è un portento. Nasce un duo musicale destinato a fare storia. Insieme registrano Little Ann nel 1958 e nel 1960, accompagnati dalle vocalist The Ikettes, A Fool in Love, il primo pezzo di successo. 

L’unione musicale tra i due è solida e gagliarda e li porta anche a un’unione sentimentale, tanto che si sposano a Tjiuana nel 1960, e lei si cambia nome, diventa Tina e assume il cognome del marito. E’ il 1970 quando Ike & Tina Turner ottengono il primo Grammy Award grazie alla cover di Proud Mary, canzone originariamente dei Creedence Clearwater Revival, pezzo che arriva in fretta al quarto posto della Hit Parade statunitense. Manco a dirlo, è solo il primo di una lunga serie di notevoli successi con Ike che inserisce stabilmente nella band anche il trio di coriste chiamate The Ikettes, prendendo spunto di quello che ha già fatto Ray Charles. Ma se musicalmente parlando le cose vanno bene, non altrettanto si può dire per quello che avviene a livello personale tra Ike e Tina.  Dopo il 1975, il successo del duo comincia a scemare, e Tina compare sul palco sempre più spesso da sola. E’ la dimostrazione che le cose in famiglia non funzionano, e che lei sta tentando di iniziare una carriera da solita che coincide più o meno col divorzio dal marito. Tina non lo nasconde, non può più stare con Ike, violento con lei e sempre più spesso sotto l’effetto di droghe e psicofarmaci. Dopo uno scontro pubblico subito prima di un concerto del 1976, Tina fa le valige e se ne va, mettendo fine a matrimonio e duo canoro. Nel 1977 poi, arriva il divorzio. I due da quel momento si scambieranno per un po’ solo frecciate a distanza, fino a quando anni dopo Ike ammetterà di aver picchiato Tina ma anche che le esternazioni di lei gli hanno rovinato la carriera per molti anni. Alla fine, quando lIke morirà nel 2007, e a Tina si chiederà una dichiarazione, la cantante si limiterà a dire che non sentiva più l’ex marito da almeno 35 anni. Un po’ come se lui non fosse mai esistito…

Dopo la fine del duo Ike & Tina Turner, devono trascorrere almeno 2 anni prima che Tina possa finalmente brindare alla rinascita della sua carriera. Avviene nel 1979 quando incontra Roger Davies, manager australiano, che la conduce a Los Angeles e le apre una carriera d’oro, che porterà Tina ad essere una delle grandi voci musicali di tutti i tempi. Sempre nel 1979, Tina sbarcherà anche sui nostri lidi come ospite straniera al festival di Sanremo, esperienza che ripeterà altre tre volte nel 1990, 1996 e nel 2000, ogni volta sostenendo di venire in Italia sempre tanto volentieri, se non altro per il cibo favoloso che si mangia da noi. 

La carriera di Tina procede alla grande. Nel 1985 partecipa a USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico. I proventi raccolti con We Are the World vengono devoluti alla popolazione dell'Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano vince il Grammy Award come "canzone dell'anno", come "disco dell'anno", e come "miglior performance di un duo o gruppo vocale pop". 

Sempre nello stesso anno, la cantante è anche sul set di Mad Max – Oltre la sfera del tuono, pellicola di fantascienza catastrofica con un affascinante e molto giovane Mel Gibson. Non sarà quella cinematografica un’esperienza unica per Tina che, in tutto, dal 1966 al 1993 entrerà nel cast di 11 pellicole, più o meno famose, tra cui la celeberrima Tommy. 
Arrivano poi gli album da sogno, come Private Dancer, che vende 11 milioni di copie, seguito nel 1986 da Break Every Rule, e da altri grandi lavori come Foreign Affair (1989), Wildest Dreams (1996, in cui è contenuta la traccia Confidential, composta dai Pet Shop Boys e Twenty Four Seven (1999). Nel 1986 riceve la stella nella Hollywood Walk of Fame. Nel corso della sua carriera, poi, Tina duetta con moltissimi cantanti di primo piano in tutto il mondo. La sua voce splendida e la sua assoluta professionalità fanno di lei un’ambitissima partner per performance straordinarie che lasciano il segno. Così la vediamo in coppia con Bryan Adams, Rod Stewart, Elton John, David Bowie, Bono, Eric Clapton, Barry White e Mark Knopfler e perfino con il nostro Eros Ramazzotti e, nel 2006, con Elisa.  

Intanto, però, la vita di Tina si è spostata dagli States alla Svizzera, dove la cantante scopre una sorta di seconda patria. Lì Tina si è ritirata a vita privata nella piccola città di Kusnacht, e ne ha fatto il suo ben ritiro da oltre 20 anni. E’ a Kusmasht che nel 2013 ha sposato il manager tedesco Erwin Bach, più giovane di lei di 16 anni e dove nel 2014 è stata colpa da un ictus che però ha superato senza gravi conseguenze, ristabilendosi completamente.  Da aggiungere che a coronamento di così spettacolare carriera, ha ricevuto il Kennedy Center Honors per le sue performance artistiche, durante uno spettacolo al John F. Kennedy in Washington. La Turner si unisce quindi a un gruppo di artisti d'élite che comprende Aretha Franklin, Ray Charles, Little Richard e Chuck Berry, gli unici oltre a lei ad aver avuto un simile riconoscimento. 
E scusate se è poco…

autore / intelligo
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