De Luca minaccia querele: "Nessuna domanda o risposta riguardava l’onorevole Bindi"

18 novembre 2016 ore 13:20, intelligo
di Stefano Ursi

Si è scatenata una vera e propria bufera politica sulle parole pronunciate dal Governatore della Campania Vincenzo de Luca contro Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia, durante un fuorionda nella trasmissione Matrix dell'altra sera: “Una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l'1,5%, 2% dei voti”, relativamente alla vicenda dei candidati impresentabili datata 2015, in cui lo stesso De Luca venne inserito. Rosy Bindi, dal canto suo, ha ringraziato tutti coloro che le avevano espresso solidarietà nelle ore successive, con un tweet: “Grazie a tutte e tutti per la vostra solidarietà. Mi ha fatto bene. Rosy” . E nella giornata di ieri è stato lo stesso Governatore De Luca ad intervenire sul suo profilo Facebook per chiarire la questione, i cui contorni secondo la sua ricostruzione sarebbero molto diversi: “Ci ritroviamo di fronte all'ennesimo atto di delinquenza giornalistica. Chiarisco – spiega De Luca – che nell’intervista che ieri ho rilasciato a Matrix nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l’onorevole Bindi. Al termine della stessa intervista – racconta – il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l'ospite Vittorio Sgarbi sull’onorevole Bindi".

De Luca minaccia querele: 'Nessuna domanda o risposta riguardava l’onorevole Bindi'
"Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo. Verificheremo con l'ufficio legale – spiega De Luca – gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata. Un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà. Per il resto, la vicenda – grave – di un anno fa è chiusa. Non c'era e non c'è alcun problema con l'On. Bindi, nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione.” Nelle ore successive ai fatti, anche il Premier Renzi, fra gli altri, al Tg1 aveva riaffermato la sua piena solidarietà a Rosy Bindi: “Parole totalmente inaccettabili, solidarietà piena a Rosy Bindi”.
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