SpaceX, Elon Musk ha un progetto: 4mila satelliti per un mondo online

18 novembre 2016 ore 13:10, Micaela Del Monte
Il fondatore di SpaceX e Tesla Motors starebbe pensando di lanciare in orbita 4.425 satelliti che potranno fornire connettività a banda ultralarga ovunque. Il ceo di Tesla fa sul serio, tanto da richiedere il permesso di lanciare in orbita i ripetitori alla Federal Communications Commission americana. Un simile sistema sarebbe un’alternativa alla connessione via cavo, alla fibra ottica e a qualsiasi altro accesso internet "terrestre" disponibile oggi.

SpaceX, Elon Musk ha un progetto: 4mila satelliti per un mondo online
Sembra che connettere il mondo al momento si uno dei sogni più grandi di chi ha in mano il mondo delle telecomunicazioni e dei social network. Non è un caso infatti che oltre a Mark Zuckerberg (che ha in mente di portare internet e Facebook in tutti gli angoli del mondo) siano tantissimi quelli che sognano di vedere lo spazio come un grosso router. Come già detto Facebook sta lavorando ai droni a energia solare e guarda all’Africa, mentre Google ha proposto a dei palloni aerostatici per portare il wifi in India. Alla possibilità di sfruttare i satelliti per la connettività ci hanno pensato anche OneWeb — spalleggiata da Airbus e Virgin vuole partire prima del 2020 — e Boeing. Persino Samsung ha dimostrato interesse, senza però mettere nero su bianco nessuna proposta. Ma ancora nessuno ha trasformato in realtà il proprio progetto. E non è un caso quindi che anche Elon Musk abbia lo stesso obiettivo.

L’impresa è di quelle titaniche perché basti evidenziare che Elon Musk, solo per offrire internet a tutto il mondo, vorrebbe spedire in orbita un numero di satelliti tre volte superiore a quelli già oggi in orbita. Ogni satellite destinato ad offrire connettività internet sarebbe progettato per durare almeno 5-7 anni e presenterebbe dimensioni simili a quelle di una macchina Mini con un peso di circa 386 Kg. Una volta inviati in orbita, i satelliti stazionerebbero ad una quota tra i 1.150 km e i 1.275 km. Ognuno di essi potrà offrire un raggio d’azione di circa 1.060 Km. I satelliti, dunque, viaggerebbero ad una quota molto più bassa rispetto a quelli oggi comunemente utilizzati per le trasmissioni che si trovano ad una quota di circa 35.000 Km.

L'obiettivo di Musk è fornire connessioni dalla velocità di 1 Gigabit al secondo per utente. Ma un passo per volta: il piano prevede di iniziare con 800 satelliti e poi, se avrà successo, aggiungere gli altri 3.625.
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